LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

giovedì, aprile 29, 2004

 

Rischiava di estinguersi.
Nuove prove a sostegno della teoria darwiniana: anche la Moratti si evolve.


rilasciato da nikapov | 08:35 | commenti

martedì, aprile 27, 2004

 

Brianzilvania.

E' inutile, per quanto mi sforzi i brianzoli ancora non riesco ad inquadrarli.
Il mio campione ad oggi non è molto vasto, ma comunque porta a risultati inquietanti.
Il luogo comune vuole il brianzolo soggetto chiuso e scontroso, intento ai propri affari e tutto dedito al lavoro. Bene, è esattamente la descrizione che otterrete spontaneamente da un qualunque brianzolo, quasi a sottointendere che lui no, lui è un po' meglio dei suoi consimili.
E forse è vero, sono diversi da come loro stessi si rappresentano: gentili, davvero, disponibili perfino. Si sforzano di uscire dalla gabbia in cui si sono costretti, ma nello sforzo si perdono qualcosa per strada e talvolta risultano strani.
Due episodi su tutti.

Nel primo io e Amelie, appena trasferiti dalla Terronia, stiamo cercando casa. Capita che nello stesso giorno, una domenica mattina, riusciamo a fissare due appuntamenti nello stesso paese, un piccolo borgo ai piedi delle prealpi lombarde.
Il primo tizio è la personificazione di quello che Adrix chiamerebbe "Pallino precisino". Si sforza di fare quello che la sa lunga, vanta le sue doti di persona correttissima e rispettosa, ma traspare evidente la sua naturale predisposizione allo scassamento di maroni. Con accento diverso, ma con impostazione analoga al Raniero di "Viaggi di Nozze", intona un
'I posti esterni del condominio sarebbero per gli ospiti, ma i condomini ci parcheggiano lo stesso. Io invece metto sempre la macchina in garage così posso dire agli altri che parcheggiano fuori posto'.
Il secondo appuntamento è con una coppia di non più giovani sposi che si presenta in tuta ginnica, modello di vent'anni fa, e pantofole ai piedi. Ciò che colpisce sono gli occhi di lei, annacquati quanto la zona industriale di Catania dopo un acquazzone, l'agitazione non del tutto sedata dalla dose mattutina di psicofarmaci.
Ci mostrano uno squallido e gelido appartamento che scopriamo essere parzialmente condiviso dal di lei fratello prete.
Capiamo l'origine dell'approccio che fa tanto "gruppo di preghiera" e ci stupiamo leggermente di fronte alla richiesta d'affitto, paragonabile al mensile di un buon appartamento in centro a Monza.
Il pomeriggio stesso scopriamo dal telegiornale che nel paese accanto, negli stessi istanti in cui noi ci chiedevamo dove fossimo capitati, un tizio sterminava allegramente la famiglia a colpi di fucile.

Il secondo episodio risale all'altra sera.
Trattasi di pizzata tra condomini (carini ad invitarci) cui purtroppo devo presenziare da solo, causa temporanea latitanza di Amélie (l'ultima volta veniva segnalata dalle parti di Venezia).
Età media sui cinquant'anni, mi aspetto una serata spenta e noiosa, e invece i vecchietti si dimostrano arzilli e dinamici, parecchio proprio, anzi pure troppo.
Con mio grande imbarazzo - e non mi facevo così bacchettone - la serata è scandita da continue allusioni sessuali, avances incrociate e ricambiate alle mogli degli altri (alcune vestite come una quindicenne disinibita), donne sedute sulle gambe di un uomo che non è loro marito.
Sospetto di essere finito in un condominio di scambisti, per un attimo temo che la serata si possa concludere con un'orgia in cui, tra l'altro, avrei solo da perdere.
Mi resta l'impressione di uno strano clima, che richiama un po' l'inquietante atmosfera del film horror "Society", in cui il figlio di una coppia dell'alta società americana scopre che i propri genitori e i loro amici sono in realtà delle specie di vampiri dediti a sacrifici umani e ad orgie di sesso e sangue.

Shangri-La scrive un bel post sull'appartenenza e a proposito di una non meglio precisata area della Lombardia parla di paesi abitati da "morti viventi".
Ho il sospetto che non sia solo una metafora.
(aiuto!)



















rilasciato da nikapov | 00:35 | commenti (3)

domenica, aprile 25, 2004

 

Grazie a Dio sono ateo anch'io.

- Senti, questo titolo non mi piace, ho già capito dove vuoi andare a parare, ci aspetta un mattonazzo indigeribile. Non sai cosa dire e ti rifugi nel dialogo onanista.
- Qual è il problema, non ti va di discutere?
- Di Dio no. E lo poi sai che per me la questione si risolve in tre parole.
- Addirittura.
- Dio non esiste e la religione è l'oppio dei popoli. Punto.
- Al solito svincoli, ragazzo mio. Però almeno stavolta i ruoli sono definiti.
- Sì, sì, ma preferirei una posizione comune. Se dico: "sono ateo", tu subito: "beh, non proprio ateo" e quello: "agnostico?" e allora io: "no, neanche agnostico" a alla fine si trova il compromesso del "diciamo non credente", che non vuol dire un cazzo e pare la dichiarazione congiunta all'uscita di un vertice del Polo, ché il Centrosinistra manco quella riesce a produrre.
- Ok, ma in verità non volevo parlare di Dio.
- Ah no? E di che allora?
- Beh, il titolo del post si rifà ad una famosa frase di Luis Bunuel. E' un paradosso e vorrebbe evidenziare come non si possa prescindere dalla nostra cultura, quella cristiana, anche se non si crede.
- So bene il senso di quella frase. Non dimenticare che nonostante qualche differenza caratteriale, attingiamo ad un patrimonio di conoscenze comuni. Insomma vuoi parlare di cultura cristiana.
- Cattolica e forse anche cristiana, in verità non sono un esperto del settore.
- Mi sa che non posso aiutarti, vedi cosa accade a parlare di cose di cui non si sa un cazzo?
- Insomma volevo parlare del senso di colpa. Siccome io e te ne siamo intrisi, volevo provare a dare una valenza positiva a questo sentimento.
- A parte che quello dei sensi di colpa sei tu, vorresti dire che quella roba tipo "pentiti peccatore, ché intanto noi si continua a fare gli affaracci nostri" ha una valenza positiva?
- Beh, questa è la versione degenerata, il senso di colpa come strumento di potere, di controllo di una parte su un'altra. Quello di cui parlo è uno strumento di auto-controllo.
- Ovvero lo strumento attraverso cui tu ti imponi su di me.
- Ora non fare la vittima e non provare ad incasinarmi.
- Sai perché tu hai l'incasinamento facile? Proprio a causa del senso di colpa. Fai una cosa e subito sei pronto a pentirtene. Ma cazzo, dico io, fai a meno di farla allora. E invece no, tanto poi c'è il senso di colpa, l'espiazione del peccato e poi via, pronti alla prossima porcata.
- La principale caratteristica dello psicopatico è quella di non provare alcun senso di colpa, vorrà pur dire qualcosa, no?
- Mi stai dando del "tuo lato psicopatico"? Sai benissimo che io sono te e tu sei me, i ruoli che ora ci siamo dati sono estemporanei, "only for the fuckin' show".
- Non ti sto dando alcuna etichetta, dico solo che il senso di colpa è un'arma di autocontrollo e quindi in ultima analisi di autodifesa. E non parlo solo dell'autocontrollo del singolo, ma ad esempio anche di quello di una società.
Il punto cui volevo arrivare è che una società che perde i suoi sensi di colpa, permette al cinismo di prendersi lo spazio, di dilagare senza più trovare ostacolo.
Credo che la civiltà occidentale stia andando proprio in questa direzione e mi chiedo se questo non sia dovuto ad un calo della tensione religiosa, nel senso più profondo e intimo del termine.

- Sai che suoni terribilmente reazionario? E poi non sei tu quello dei sensi di colpa? Dove sta la tua "tensione religiosa nel senso intimo del termine"? Nelle mutande?
- Sì, sì, sfotti. E intanto eviti la questione, come al solito. Il fatto che noi due non si creda non vuol dire che non si sia imbevuti di cultura cristiana.
- Secondo me sei poco lucido. Pensa un attimo: qual è il principale carattere del senso di colpa?
- Di agire a posteriori.
- Minchia, sei un'indovino! Bravo, il senso di colpa non previene il peccato, nasce dopo che questo è avvenuto. E poi fa da anticamera all'ipocrisia.
Guarda un po' la questione del Terzo Mondo. La società occidentale vive in modo solo apparentemente schizofrenico la questione, in realtà trincerandosi dietro al senso di colpa, al "quanto siamo cattivi", continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità, in ultima analisi fottendosene dei poveri africani o di chi per loro.
- E qui ti volevo! Invece è proprio la parte più cinica e indifferente della società che vive così, considera l'esempio del "Commercio equo e solidale" o della "Banca etica", cosa sono se non tentativi concreti ed efficaci di dare una risposta al senso di colpa che vive nella parte migliore della società? Ascolta me, il senso di colpa è soprattutto un sentimento positivo, e abita nelle persone migliori.
- Sbaglio o è un modo per auto-incensarti?
- Forse sì, ma non voleva essere il punto della questione.
- Allora diciamo così: il senso di colpa fa bene, ma non si deve esagerare.
- Dichiarazione congiunta?
- Dichiarazione congiunta.

- Però la prossima volta impongo io l'argomento.
- Va bene, di cosa si parla?
- Si parla male della religione. Titolo della conferenza: l'evoluzionismo darwiniano e il nuovo oscurantismo.
- Impegnativo, ma che c'entra la religione?
- Lo so io cosa c'entra.
- E perché io non lo so?
- Sta zitto e posta.
- Fascista.
- Uè, Padre Pio, tranquillino eh?
.... (continua)














































rilasciato da nikapov | 16:47 | commenti (1)

sabato, aprile 24, 2004

 A volte mi faccio paura.

Io e Amèlie abbiamo comprato un armadio a due ante scorrevoli, una delle quali è un enorme specchio in cui mi posso finalmente vedere per intero.
E' piazzato nel corridoio, lo specchio di fronte alla porta dello studio.
Un attimo fa spengo il monitor, unica fonte di illuminazione della stanza, e mi alzo vagando tentoni attraverso lo studio. Evitando tutti gli ostacoli, raggiungo la porta e sulla soglia finalmente accendo la luce del corridoio.
Per poco non mi prende un infarto.




rilasciato da nikapov | 01:08 | commenti (2)

giovedì, aprile 22, 2004

 Sciur Mengele.
La Lega introduce la tortura a punti.
Segno che nel partito la miglior testa pensante è ancora quella di Bossi.

rilasciato da nikapov | 19:54 | commenti (3)

 Ma vieeeni!
Governo ancora battuto e questa volta proprio sull'odioso decreto Urbani.
Orgasmo multiplo.

rilasciato da nikapov | 11:48 | commenti (2)

mercoledì, aprile 21, 2004

 Precedenze.
Dopo la Spagna dall'Iraq si ritirano anche Honduras e Repubblica Dominicana.
Ora mi sa che e' il nostro turno.

rilasciato da nikapov | 12:05 | commenti (1)

martedì, aprile 20, 2004

 

Hacker sfiga.

Finalmente presi gli hacker che nei mesi scorsi si sono intrufolati nei server del 187.it della Telecom.
Attraverso il proprio legale uno degli arrestati ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Macché dati sensibili e violazione della privacy, non ci poteva fregare di meno dei numeri di telefono dei vips. Noi si voleva solo mettere a posto qualche nostra personale pratica, che quelli del 187, dopo mesi di telefonate quotidiane, non riuscivano a sbloccare.
Purtroppo non siamo riusciti nell'intento, mai visto un sistema tanto incasinato".






rilasciato da nikapov | 23:55 | commenti (2)

 

Come muore un italiano anomalo.

Ho lasciato decantare per qualche giorno le mie prime impressioni, perché, lo ammetto, a caldo la frase di quel ragazzo, il Fabrizio Quattrocchi, mi ha molto colpito. Mi ha colpito, ammesso che la cronaca di quei momenti sia corretta, l'estrema dignità e la compostezza di fronte ad un momento tanto tragico.
A distanza di qualche giorno devo dire che quell'impressione se possibile s'è ancor più rafforzata, nonostante una marea montante e isotropa di stronzate che nel frattempo ho dovuto (ma anche voluto) sorbirmi.

A qualcuno la vicenda ha richiamato quella narrata nel film "La Grande Guerra" in cui i due protagonisti, soldati italiani caduti in mano al nemico, terrorizzati e pronti a spifferare tutte le informazioni in loro possesso, di fronte allo sfottò del comandante tedesco, in un moto d'orgoglio si fanno fucilare piuttosto che tradire i compagni.
Eroi per caso, si diceva, come il Quattrocchi. Per caso, ma comunque eroe.
Confesso che il dibattito sul grado di eroismo nel gesto di Quattrocchi non mi appassiona, lo lascio alla retorica di una parte e al cinismo di quella che vi si contrappone.

Ciò che più mi preoccupa è che non viviamo in un paese serio.
Non è una novità, si sa, ma purtroppo di recente si sono raggiunti nuovi traguardi nel settore.
Nella vicenda degli ostaggi nell'ordine è accaduto che:
- i tizi si infilano in un paese in guerra attraverso canali poco chiari, con obiettivi non ancora noti, senza alcun accredito presso le autorità diplomatiche;
- vengono sequestrati in mezzo al deserto, in una strada pericolosa e poco frequentata, carichi di armi, si dice facciano la scorta, ma non si capisce bene a chi in quel frangente;
- i terroristi la buttano subito sul politico e nel loro appello chiamano in causa direttamente Berlusconi;
- il governo per tutta risposta dichiara che con i terroristi non si tratta, salvo aver probabilmente trattato qualche giorno prima la liberazione di un paio di agenti del Sismi, catturati da un gruppo di iracheni;
- dopo la dichiarazione fortissimamente ribadita, il nostro Governo se ne va in blocco in ferie;
- nel frattempo giornalisti e pseudo-intellettuali di tutte le parti, con preferenza a sinistra, si esercitano nel gioco dello sfottimento dell'ostaggio, mercenario fascista guerrafondaio e avido di denaro, salvo rientrare nei ranghi al grido di "E' morto un eroe" dopo l'uccisione di Quattrocchi;
- il Ministro degli Esteri passa la sera più drammatica nel toto-morto di Porta a Porta. Se non altro non era in ferie;
- il governo improvvisamente si sveglia e comincia a fare quello che fino a qualche giorno prima sembrava un delitto: tratta con i terroristi, probabilmente in termini di soldi;
- nel frattempo parte un'insopportabile, strumentale, retorica campagna di beatificazione del morto, di cui fino un attimo prima non fregava un cazzo a nessuno;
- si mobilita il popolo delle mamme italiane, i genitori degli altri ostaggi leggono un appello che di fatto riconosce una legittimità politica ai terroristi e che soprattutto il nostro governo fortissimamente fa suo;
- ad oggi per fortuna pare che la trattativa stia dando frutti, il sistema mediatico è già schierato per celebrare l'ennesimo successo del nostro Governo.

Di solito i tipi alla Quattrocchi non mi stanno molto simpatici e non ho cambiato idea dopo la sua tragica uccisione.
Però sento che a questo ragazzo andrebbe riconosciuto qualcosa in più della semplice pietà umana, che in fondo non si nega neanche alle bestie.
Al di là della frase in sé, del suo essere patriottica o semplicemente fascista, delle più o meno volgari insinuazioni sulla presenza della telecamera e sull'esibizionismo tipicamente italiano, di tutte le cazzate o verità che sono state dette e scritte, credo si debba convenire sulla grande dignità e forza di quest'uomo di fronte ad un momento che lui sapeva essere non reversibile, finale.
Ma soprattutto penso gli si debba dare atto di essere stato, anche di fronte alla consapevolezza della morte, assolutamente coerente con se stesso.
E la coerenza, si sa, da queste parti è merce rara.





























rilasciato da nikapov | 00:18 | commenti (9)

domenica, aprile 18, 2004

 

Ci sono novità, ci sono notti che per niente al mondo cambierei.

- Minchia, hai sentito?
- Cosa?
- A Nikapov ci comparse l'ADDIESSEELLE.
- Sì, sì. E che ci disse?
- Ci disse che presto finirà di soffrire.
- Ma ... è impossibbbile.
- Minchia, ti dico che è così. Fu un miracolo.
- Miii...mmirrracolo!

Incredibile scoperta di un gruppo si scienziati dell'Università dell'Oaio.
Pare che cercando di riprodurre un noto esperimento legato alla fusione fredda, il dottor Bufal e il dottor Aspect abbiano rilevato per la prima volta una particella di ADSL. "E' una scoperta rivoluzionaria - hanno dichiarato i due scienziati - destinata a riscrivere le basi teoriche della fisica".

- Ma è sicura fosse proprio un ADSL?
- (singhiozzi)
- Signora, capisco il suo stato, ma la ggente vuole sapere.
- Sì, era proprio un ADSL, era tutto verde con una testa enorme e due braccia lunghissime.
- E che le ha detto?
- Non parlava, ma nella mia testa ho udito queste parole: "E' solo un sogno, nulla di ciò che vedi sta accadendo" (piange)

















rilasciato da nikapov | 23:51 | commenti (1)

giovedì, aprile 15, 2004

 Civilta' superiori e superiori civilta'.

Al Jazeera si rifiuta di fare il nome dell'ostaggio italiano ucciso finche' la famiglia non sara' avvertita.
Dalla RAI.


rilasciato da nikapov | 15:58 | commenti

martedì, aprile 13, 2004

 

Politically incorrect.

La vicenda Sofri sta ormai diventando una farsa, in cui il destino di un uomo è la meno importante delle variabili in gioco.
La colpe vanno equamente distribuite, una fetta se la prenda lo stesso Sofri che si ostina a non chiedere la grazia.

Pannella fa lo sciopero della sete, poi beve, quindi riprende lo sciopero.
Fantastico, ho realizzato che la mia vita è costellata di scioperi della sete.
Tra un bicchiere e il successivo.

Si apprende in queste ore che un certo numero di connazionali si è infilato in Iraq in modo più o meno clandestino, senza segnalare la propria presenza ai diplomatici italiani. Perché tanta discrezione?
Niente domande please, pensate a tirarci fuori dai casini.











rilasciato da nikapov | 22:18 | commenti

venerdì, aprile 02, 2004

 

Vota Rete.

Nella mia vita di elettore ho votato una volta PCI, due o tre volte PDS e il resto DS.
Oggi la mia tafazziana perseveranza e' stata premiata.




rilasciato da nikapov | 09:42 | commenti (5)

giovedì, aprile 01, 2004

 

                        Acido lattico 
       (lo Zen e l'arte della "scorciatoia")

Non lasciare mai la strada vecchia per una nuova.
Soprattutto se stai facendo footing.



rilasciato da nikapov | 23:46 | commenti (2)

 

C'è un baco nel software di Dio.

Il titolo di questo post mi piace molto, credo lo riutilizzerò per parlare degli argomenti più disparati.
Qui è un po' sprecato, è un po' come il titolo di un libro di Camilleri, uno pensa "apperò!" e poi scopre che è la solita storia di Montalbano.
Questa invece è la solita storia di Ulisse e della sua Odissea Reloaded, vicenda che trovate riassunta qua sotto.
Il Dio in questione è Nettuno, ma vorrei fermarmi qui con la metafora: ormai ha rotto i maroni anche all'autore.
Diciamo solo che se la vicenda avesse un seguito, in esso Ulisse verrebbe sotterrato dalle barche che piovono dal cielo.

Ho finalmente realizzato (e ho la sensazione che in Telecom qualcuno cominci a realizzarlo in questi giorni) che il software di gestione usato da Telecom, il Sibel, ha un baco grosso come una casa, precisamente grosso come la casa in cui un tizio un giorno potrebbe decidere di trasferirsi, cambiando numero telefonico e (almeno nelle intenzioni) portandosi dietro la sua connessione ADSL.
Non appena qualcuno in Telecom riemetterà l'ordine per un ADSL sulla nuova linea, se il vecchio contratto dovesse prevedere il modem in affitto, verrà automaticamente emesso l'ordine per un nuovo modem, indipendentemente dal fatto che l'operatore selezioni o meno la relativa casella. 
Il rifiuto del modem comporta automaticamente la cessazione della linea ADSL, ma non la rinuncia da parte del corriere a consegnarvi il modem (si rifarà vivo a distanza di tempo). 
Ad ogni nuova attivazione si avrà un simpatico modem in omaggio, applicando più volte la formula uno potrebbe collezionarli o rivenderli al mercato nero ("Guardi, è inutile che lo riconsegni tanto viene rottamato e comunque stia tranquillo, pagherà solo un affitto").
Io sono arrivato a quota due (oltre a quello vecchio, che mi son portato con il trasloco) .
Prego-prego-prego, modem ADSL, interessa?














rilasciato da nikapov | 00:36 | commenti (1)