LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

venerdì, maggio 28, 2004

 

Unanimi.
Riassumendo, il discorso di Lucacorderodimontezemolo è piaciuto al centrosinistra, al centrodestra, alla Confindustria e ai sindacati.
Avrà mica parlato di figa?



rilasciato da nikapov | 15:19 | commenti (1)

giovedì, maggio 27, 2004

 

Sacrifici umani.

Non ho visto il video della decapitazione di Nick Berg, so che si trova facilmente in rete, comunque non l'ho cercato.
Mi è bastato sentire da un'altra stanza l'audio mandato in onda dal TG3, per capire che non è roba per me.
E in ogni caso non mi serve alcun video, alcuna foto di torture o dettagliato reportage per capire che la guerra è una merda (sì, d'accordo anche il terrorismo, beati voi che riuscite ancora a distinguerli).
Però in questi giorni, cazzeggiando sulla Rete, mi sono imbattuto in diversi siti in cui la versione ufficiale sulla morte del giovane americano viene messa in dubbio, se non addirittura demolita. Un riassunto (in italiano) delle stranezze individuate nella vicenda lo potete trovare qui
La cosa che più mi dà fastidio non è la possibilità (tutta da verificare) che il video sia una bufala e che sulla vicenda sia stata montata una premeditata operazione di disinformazione, ciò che mi lascia l'amaro in bocca è che una tale eventualità non mi sorprenderebbe affatto.
Come dire: persa l'innocenza, ci resta la paranoia.






rilasciato da nikapov | 22:22 | commenti

mercoledì, maggio 26, 2004

 

Sacrifici Urbani

Fu allora che decise di lasciare un segno, di immolarsi per una causa grande, di sacrificarsi sull'altare del diritto d'autore.
Scelse di scaricare.
L'album, l'autore, il bitrate, tutto andava deciso con cura, non poteva permettersi di finire sulle prime pagine per illegale detenzione di un album dei Pooh, campionato con un bit ogni quarto d'ora. La situazione chiedeva un disco, al limite anche un solo pezzo, all'altezza del gesto.
Fu uno dei pochi a sfuggire alla retata. Si dice stia ancora cercando la sua colonna sonora.




rilasciato da nikapov | 00:10 | commenti

martedì, maggio 25, 2004

 

PAPAVERI
Il campo di papaveri più rosso che c'è
lo vedo dal treno a Noale-Scorzè
E' rosso che abbaglia
oppio per gli occhi ridenti e sconfitti
incapaci di tingersi rosso di sole.






rilasciato da amelie | 21:42 | commenti

lunedì, maggio 24, 2004

 

Off topic.
Ragazzi, cerchiamo di riprodurci.
O consegneremo il mondo ai figli di Albano.



rilasciato da nikapov | 23:55 | commenti (2)

martedì, maggio 18, 2004

 

A VOLTE RITORNO

La mia assenza è durata lunghi mesi e intanto questo blog ha fatto in tempo a cambiare ancora.
Si è trasformato nel luogo dei discorsi solitari fra Nikapov e il mondo, discorsi attuali e reali, concreti e misurabili, opinioni certe di chi sa cosa conosce e dove muove il suo pensiero.
Anche io nel frattempo sono cambiata o, meglio, ho cambiato la mia vita.

Ho avuto il coraggio di lasciare un lavoro,
ho lasciato Napoli e la mia casa, la mia famiglia...
Ho avuto l'entusiasmo di riprendere a studiare,
in un'altra città, in una casa straniera...
Ho chiuso il portale di un castello
infestato da fantasmi di una vita in stallo
ed ho aperto la porta di una piccola casa,
in una piccola corte, in una piccola città.
Una casa vuota che riempirò del mio amore per lui
e della mia speranza nel futuro,
dei miei sogni nuovi e antichi.
Una piccola casa che diventerà fortezza...
In riva al fiume aspetterò di veder scorrere via
le ombre di un passato dolce,
lento passaggio di teneri ricordi e grigi sentori,
in acque nitide che versano se stesse nel mare
di un futuro assolato e sorridente,
accanto a lui.

In questi mesi ho taciuto, non perchè paga, ma intenta ad osservare il mio divenire.
Ora la strada è chiara e posso in essa muovere passi consapevoli.

Ora anch'io ho la mia vita.

Ora anch'io ho cose da dire.

E scrivo,
e scriverò.






















rilasciato da amelie | 16:29 | commenti (3)

martedì, maggio 11, 2004

 

Come ti brevetto il pensiero.



Presto si dovranno pagare i diritti anche per cagare (a Richard Ginori).
Chiedo scusa per l'immagine coprofila, è che al punto in cui siamo, una proposta del genere non mi sorprenderebbe.
In attesa che qualcuno la faccia sua, invito tutti a leggere la "Lettera aperta ai cittadini europei" scritta dagli ottimi ragazzi della Free Software Foundation (FSF) e a firmare la petizione della EuroLinux Alliance (sono a 325.000 firme, ahimé pochissime italiane)





rilasciato da nikapov | 23:17 | commenti

lunedì, maggio 10, 2004

 

No all'Urbanizzazione di Internet!

 

 

 

 

 

 

 


In questi giorni sta passando al Senato, nel totale silenzio dei media tradizionali, la peggiore legge su Internet mai elaborata da un parlamento occidentale.
Cliccando (cliccateci!) su questo link troverete una miniera di informazioni a riguardo.
Particolarmente significativo il dibattito registrato su Radio24 tra il senatore verde Cortiana (uno dei pochi politici sensibili al tema) e la relatrice del provvedimento, la forzista Gabriella Carlucci, in cui l'azzurra ex-soubrette candidamente ammette l'indecenza del provvedimento e nel contempo sostiene la necessità di approvarlo così com'è, causa precedenti impegni presi dal governo con la potente lobby delle major.
Finiremo come in Cina?

Simpatico aggiornamento: andate su Google e cercate la parola 'incapace' cliccando direttamente su "Mi sento fortunato". Cosa appare?





rilasciato da nikapov | 00:52 | commenti (1)

martedì, maggio 04, 2004

 

Nè acrobata, nè mangiatore di fuoco.
Il premier chiede il silenzio stampa sugli ostaggi, dopo un paio di settimane di dichiarazioni avventate da parte sua e dei suoi compagni di merende.
Aveste un circo, cosa gli fareste fare?



rilasciato da nikapov | 21:53 | commenti

 Italiano arcaico.
La Annunziata se ne va dalla Rai.
Vediamone il risvolto positivo: saranno costretti a reinserire la parola "dimissioni" nei dizionari.

rilasciato da nikapov | 21:41 | commenti (1)

lunedì, maggio 03, 2004

 

Se la scimmia sono io.

L'amico Lester nel commentare il post qua sotto rassegna le sue dimissioni dal ruolo di evangelizzatore, e nel contempo mi fa garbatamente notare come il mio discorso risulti sgradevole, se non addirittura offensivo per qualcuno.
Riconosco una certa mia provocatorietà nell'impostare la questione, mi sta bene l'accusa di sgradevolezza, mi auguro invece che nessuno dei quattro o cinque lettori di questo blog si sia sentito offeso, nel caso fosse non ho problemi a chiedere scusa.
A dirla tutta l'accusa di aver mancato di rispetto a qualcuno stuzzica anche la parte di me più rancorosa, quella che forse ha ispirato più di qualche passo del post incriminato. Perché è una vita che sento parlare del rispetto verso chi crede, ma mai che qualcuno mi abbia chiesto scusa per avermi mancato di rispetto in quanto non credente, per gli sguardi che si riservano al condannato, per le mille domande, per le paternali, per la continua richiesta di giustificazione alle mie scelte, per aver preteso ogni anno un certificato in cui esplicitare i motivi di un esonero dall'ora di religione (a proposito, bel film, mi ci sono riconosciuto per molti versi).
Mi fermo qua, sono conscio della poca nobiltà di questo mio lato.
Piuttosto vorrei notare con quanta più leggerezza possibile, e usando solo come spunto la battuta di Lester (che a convertirmi non c'ha mai provato veramente), come il credente spesso si senta investito del ruolo di evangelizzatore.
Ho più di un amico profondamente credente (tra l'altro di solito sono le persone migliori) e spesso mi è capitato di ritrovarmi nella parte di quello da convertire.
Confesso che la "tentata conversione" di solito mi risulta simpatica se viene da un amico, colgo in lui qualcosa che sta a metà tra la sincera preoccupazione per la salvezza della mia anima e la delusione per la mancata condivisione di un'esperienza così profonda.
Quello che il mio interlocutore spesso non capisce, però, è che da una parte io vivo serenamente il destino di un'anima a cui stento a credere e che comunque ho la presunzione di ritenere accettabile per un Dio giusto, e dall'altra che io vorrei portare la discussione su un piano più equilibrato di confronto dialettico, in cui ognuno è pronto a mettersi in discussione.
E purtroppo qui mi trovo di fronte ad un muro, perché quel che ho capito in tutti questi anni, è che la fede non si discute, che la Verità, in quanto tale, può solo essere accettata o respinta (dagli stolti).
Rispetto questa posizione, davvero, ma mi chiedo spesso se sia l'atteggiamento giusto per un (aspirante) evangelizzatore.
Se non sarebbe forse più fruttuoso sforzarsi di capire il punto di vista del'altro, mettersi con lui in discussione, anche solo per scavare più a fondo nel proprio sentire, disposti ad accogliere le ragioni dell'interlocutore senza per forza pretendere che coincidano con le proprie.
E mi chiedo se il buon (aspirante) evangelizzatore non dovrebbe cogliere in un discorso pur provocatorio come quello qui sotto, un'istanza profondamente spirituale, e intuire una richiesta, un bisogno non appagato, nell'insoddisfazione per un Dio antropocentrico, che spiega soprattutto noi stessi e non invece soprattutto il resto. Come dire: molto, molto di più.














rilasciato da nikapov | 23:40 | commenti (2)

domenica, maggio 02, 2004

 

Se Dio è scimmia.

Tranquilli, non è una bestemmia, si tratta di una figura retorica.
Ultimamente sono un po' fissato, lo ammetto, è un problema stagionale, la primavera è la stagione delle allergie e io ho questo problema con la religione che mi perseguita fin da quando ero piccino.
Dopo attenti e prolungati studi, il fattore scatenante è stato individuato in una suora dell'asilo, che, ligia al suo dovere, ogni lunedì mattina chiedeva ai bimbi chi di loro non fosse andato a messa il giorno prima.
Poiché il sottoscritto era l'unico ad alzare puntualmente la mano, causa genitori non praticanti, il risultato della settimanale umiliazione fu quello di inculcare in me una precoce avversione per la religione e i suoi derivati.
Finì che mi rifiutai di fare la comunione, la cresima e ad un certo punto mi informai sulle pratiche per lo "sbattezzo".
Crescendo capii che il mondo era un po' più vasto del mio paesino bigotto, operai una seria analisi introspettiva e decisi di attestarmi su posizioni più moderate.
Però diciamocelo, è rimasto un tasto sensibile, basta un niente e subito starnutisco.

Prendi il caso della Moratti e questa storia della teoria dell'evoluzione bandita dai programmi delle medie. Uno potrebbe pensare che la religione c'entra un fico secco, che in fondo la proposta mica viene dalla Chiesa.
Verissimo, ma a me comunque vien da starnutire.

Il buon Darwin è stato un ragazzo in gamba quella volta, i dati a sua disposizione non erano poi molti.
Avesse avuto qualche nozione di genetica forse sarebbe stato più facile arrivare a certe conclusioni. Gli fosse stata nota la quasi totale sovrapponibilità tra il DNA umano e quello di un topo, sarebbe stato un gioco da ragazzi dimostrare la bontà delle sue teorie.
Eppure ancora oggi, alla luce di tutte queste scoperte, qualcuno storce il naso di fronte all'Evoluzionismo.
Immaginatevi uno dei signori dell'Inquisizione ai tempi di Galileo, un tizio seriamente turbato dall'idea che il proprio pianeta non contasse più di un qualunque altro sfigatissimo sasso spaziale. Immaginatevelo trasportato ai giorni nostri. Non si incazzerebbe scoprendo che nemmeno l'uomo, che neanche lui è poi così speciale, con il suo genoma da scimmione?
S'incazzerebbe e s'incazza, perché è questa la vera rivoluzione introdotta da Darwin, è questo il punto che fa più male, scoprire che in fondo siamo degli animali, al limite un po' più evoluti, ma nemmeno troppo.
A morte quel Darwin, e giù vignette in cui lo scienziato viene rappresentato come una scimmia, perché è lui la bestia, noi siamo figli di Dio, e le Scritture ci dicono che Dio ci fece a sua immagine e somiglianza.
Ed ecco l'altro punto dolente, la religione come grande costruzione al cui centro non sta Dio, ma l'Uomo, l'essere che Lui scelse come rappresentante in questo mondo, tanto che ne mandò giù uno speciale un po' di tempo fa.
"Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza". 
E invece fu l'uomo a creare Dio a propria immagine e somiglianza e così facendo in qualche modo ne tracciò i limiti, lo chiuse in una gabbia.
Come una scimmia in uno zoo.

















rilasciato da nikapov | 16:59 | commenti (1)

 

Una dieta particolare.

(in ufficio, ora di pranzo)
- ragazzi io oggi mangio poco
- perché, sei in dieta?
- sì, però ieri sera mi sono mangiato due etti di cioccolata
- che razza di dieta è?
- vabbé, ma poi non ho mangiato altro
- ah beh, allora ...









rilasciato da nikapov | 16:20 | commenti