LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

lunedì, maggio 30, 2005

 E non ci indurre in tentazione.

Dunque, la strategia migliore per non cadere nel peccato è starsene rintanati in casa per tutto il periodo di apertura delle urne.
Non sia mai che uno esce, passa davanti ai seggi e il diavolo tentatore, come un fulmine  zac!, ti fa leva su quei brandelli di senso civico che, ahimé, ogni tanto tornano a galla, e ti frega. Quello si ritrova dentro al seggio e gli par brutto  tornare sui suoi passi, ammettere che s'è trattato di un attimo di debolezza.
Tocca votare no per evitare, almeno, il peccato mortale. E però, sia chiaro, sempre di peccato si parla, presto a confessarsi e giù di avemarie.
No no, sapete io che faccio? Mi sbarro in casa e guai a chi si muove, sissignore.
A costo di morire di noia.
...
...
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Dannazione, e se poi mi scappa una pippa?

rilasciato da nikapov | 23:31 | commenti

giovedì, maggio 26, 2005

 O' bell' guaglione.

Alla fine me lo sono visto "o bell' guaglione", l'altra sera da Floris, nonostante la promessa di cinque post fa.
Bell' com' o sole, sorriso imbonitore d'ordinanza, il riferimento continuo ai "telespettatori" o anche "al pubblico", mica ai cittadini, agli italiani, agli elettori.
Battute tante, discorsi zero, siamo per l'unità, ma nessun accenno al leader della coalizione.
"Cazzu, cazzu, iu, iu".
Vai avanti Prodi, spaccagli la faccia, ché tanto non c'è niente dietro.

rilasciato da nikapov | 23:49 | commenti

 Perche' 4 si' al referendum.

Credo ci sia un punto sostanziale che divide chi si riconosce nel fronte del si' e i nuovi (?) crociati dei diritti dell'embrione.
L’idea che alcuni valori, quali la sacralita’ della vita umana o dell’embrione stesso, siano assoluti (ispirati da Dio), e come tali pre-condizioni di un qualunque discorso.
Personalmente non credo sia cosi’, ritengo che, ad esempio, il valore della sacralita’ di qualunque vita umana sia una conquista (e sottolineo conquista) culturale tutto sommato recente. Gli ebrei al rogo o gli africani schiavizzati son robe mica tanto lontane, d’altronde.
E di conquista recente di tratta anche per la Chiesa Cattolica, avezza in tempi passati a bruciare sul rogo eretici e streghe varie, nonche’ a giustificare la pena di morte in casi eccezionali (e questo fino a tempi molto vicini).
Detto questo, mi pare che la sacralita’ dell’embrione in quanto essere umano a tutti gli effetti, sia tuttora oggetto di dibattito etico-culturale e quindi tanto piu’ debba essere sottratta ad integralismi e crociate.
Anche perche' in alcuni casi (vedi l'obbligo per la madre a farsi impiantare tre embrioni, previsto dalla legge attuale) si tratta eventualmente di scegliere tra due violenze, sul nuovo concepito o sulla madre. In altri casi, il discorso non dovrebbe prescindere da un dibattito di fatto globalizzato, dalle scelte di altri paesi, al fine da evitare ipocriti ed iniqui fenomeni di turismo procreativo.
Parliamo comunque di tematiche dolorose, in cui non e' sempre cosi' facile prendere posizione netta.  E' davvero eticamente accettabile produrre embrioni umani all'unico scopo di effettuare su di essi ricerca medica? Francamente non ho una risposta.
Cio’ che pero'  trovo inaccettabile e’ il voler tagliare il dibattitto con l’accetta, ricorrendo a presunte (e discutibili) verita’ assolute.
O, ancora peggio, a imposizioni legislative (fine di ogni dibattito) che da tali verita’ oggettivamente muovono.

rilasciato da nikapov | 11:07 | commenti

 La Brianza? C'ha grossa crisi.

Decisamente, da queste parti, qualcosa non va.

rilasciato da nikapov | 10:14 | commenti

venerdì, maggio 20, 2005

 Bastoncino, tu mi insegni che da un pino si ricava un bastoncino.

Raccogliamo volentieri il bastoncino passatoci da Adrix.

1. Volume totale dei file musicali: 
Circa 65 giga.

2. L'ultimo CD che ho comprato: 

 Il penultimo dei Marlene Kuntz. Dopodiche', dati i problemi tecnici, sono rimasto fedele ai miei propositi.
(Di fatto le cose sono un po' piu' complicate: la discoteca e' in comune con mio fratello per motivi storici ed e' a casa dei miei. Lui continua a comprare dischi e io mi faccio gli mp3)

3.
Canzone che sta suonando ora:
Da me riva - Mauro Pagani/Fabrizio De Andre'

4.
Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente):

Cristina Dona' - "Nel mio giardino"  (bene, brava, bis!)

Marlene Kuntz - "La cognizione del dolore" (come gia' ebbi a dire, gran album, l'ultimo dei Marlene. Dai che me lo compro)
   
Afterhours - "Ballata per la mia piccola iena" (Tra piccole iene/solo se conviene - il buon vecchio e (quasi) sempre lucido Agnelli)
  
Jesse Cook - ?? (grandioso chitarrista per un pezzo da brividi di cui, ahime', non ricordo il titolo)
  
Moltheni - Splendore Terrore (bella canzone, bell'album. E poi cosi' finisce 4 a 1 per l'Italia, tie')

5. Persone a cui passo il testimone:

Trattasi di classico schema piramidale e al solito, mi ritrovo tra gli ultimi. Si', insomma, l'han gia' ricevuto tutti quelli che conosco, percio' il bastoncino me lo tengo.
Al limite mi ci pulisco le scarpe.

rilasciato da nikapov | 15:14 | commenti

lunedì, maggio 16, 2005

 Luoghi da cui non giunge suono, luoghi perduti ormai.

Riassumendo: 29 anni in Veneto, 3 anni a Catania, 1 anno e mezzo in Lombardia.
Gli unici posti in cui il Polo riesce ancora a vincere.
Non mi muovo più, giuro.

rilasciato da nikapov | 23:53 | commenti (4)

martedì, maggio 10, 2005

 Dichiarazione di vuoto.

Non guarderò più Ballarò fino a che la probabilità di imbattersi in Rutelli non scenderà al di sotto dell'80%.

rilasciato da nikapov | 22:44 | commenti (2)

lunedì, maggio 09, 2005

 Bianco Sporco.

Non c'è volontà di comprendere
e questo corrompe la società,
cui riesce più semplice credere
che i buoni son qua e i cattivi là.

Grande ritorno dei Marlene Kuntz dopo le ultime prove che personalmente trovavo non eccelse.
Mi sa che per l'occasione sospendo lo sciopero dell'acquisto post-Urbani e recedo dai miei antichi propositi.
Sì, insomma, me lo compro  (sebbene ce l'abbia già, diciamo).

rilasciato da nikapov | 01:17 | commenti (1)

venerdì, maggio 06, 2005

 Dalemocrazia.

Anche D'Alema è convinto che la democrazia vada esportata.
Chissà se pensa prima di importarla o se intende fare un estero su estero.

Mancava giusto il nostro Lider Massimo nella schiera degli "autorevoli" sostenitori della Democrazia da Esportazione (forzata), lacuna per fortuna colmata proprio l'altro ieri.
Non c'è che dire, una bella mossa, non esattamente una "cosa di sinistra", per perafrasare Moretti, ma almeno qualcosa su cui riflettere.
Mica tanto poi, il tempo di tentare una stroncatura impietosa.
Sempre che qualcuno di questi signori, non ci faccia una buona volta il piacere di spiegare esattamente a quale modello di democrazia si ispirano quando propongono di far oliare i cannoni per il bene di qualcun altro.
Perché di democrazie ce ne sono e ce ne sono state tante, tutte molto diverse tra loro, per citarne una pure  l'ex Germania comunista si faceva chiamare "Repubblica Democratica Tedesca".

Si ha l'impressione, in realtà, che tutte le volte che si tira in ballo questa storia dell'import/export democratico, si faccia riferimento ad una sorta di concetto astratto di democrazia, la Democrazia, un modello teorico perfetto che non solo non trova applicazione pratica, ma che è stato dimostrato (cosa ben più grave) non avere consistenza logica.
Arrows con il suo celebre teorema che gli è valso un Nobel per l'economia (qui una interessante spiegazione di Piergiorgio Odifreddi, qui invece una divertente - e più accessibile - dissertazione con tanto di geniale soluzione finale: far votare il solo Veltroni)  arrivò a dimostrare che i voleri individuali, pur essendo maggioranza, possono in determinate circostanze non trovare espressione nel volere collettivo e, ancor più importante, che non esiste alcun sistema di votazione che possa evitare questa distorsione, a meno di non voler rinunciare ai principi fondanti delle moderne democrazie.

A noi sembra, in aggiunta, che l'idea di una democrazia assoluta suoni davvero poco laica,  così assonante rispetto a certe istanze espansionistiche che, per dire, hanno da sempre animato l' evangelizzazione cristiana.
Si nasconde, dietro il concetto di "Democrazia", una pretesa comune a molte religioni: quella di incarnare una forma di Verità, da cui far discendere un sistema assoluto di valori, possibilmente accessibili e chiaramente decodificabili.
Si tratta, in fondo, di un tentativo estremo di semplificazione del reale,  speculare all'altra semplificazione estrema, quella del nichilismo.
In mezzo, l'unica àncora cui ci si può, a nostro avviso,  aggrappare se si vuol  governare, pur in un rischioso e precario equilibrio, il difficile percorso tra la complessità del reale: quello che Ratzinger chiamerebbe, con malcelato disprezzo,  "Relativismo".

Un discorso lungo, quest'ultimo, meriterebbe un post a parte, probabilmente  troppo complesso da scrivere per i nostri poveri mezzi culturali.
Perciò riduciamo le ambizioni, torniamo nel nostro piccolo ad inquadrare bersagli più modesti, un D'Alema, ma anche le piccole cose del vivere quotidiano.
Perché in fondo, per dirla come gli Afterhours, "Milano non è la verità".

rilasciato da nikapov | 02:46 | commenti

domenica, maggio 01, 2005

  Soluzioni banali a rapporti acrobatici.

Colossale (voluta?) figura di merda del Comando Americano, che diffonde il rapporto sull'uccisione di Calipari in formato PDF, coprendo gli omissis con la funzione evidenziatore (con colore nero) di Acrobat.
Peccato che qualcuno (e probabilmente non solo lui) si sia accorto come sia sufficiente fare un copia&incolla del testo originale su un qualsiasi altro documento per fare sparire, come per magia, gli  omissis evidenziati/cancellati.
Ora tutti lì a far notare come bastasse proteggere il documento dall'operazione di copia perché i segreti (tra cui, per dire, il nome del secondo agente del SISMI coinvolto nella sparatoria) rimanessero tali.
E invece, anche così, la protezione non sarebbe sufficiente, poiché comunque l'operazione di copia&incolla risulta superflua ed esiste un procedimento più semplice per svelare gli omissis.
Pigliate il documento originale, andate nel menù edit/preferences/accessibility di Acrobat Reader e cambiate colore dello sfondo (per es. sfondo marrone scuro) e del testo (testo bianco).
Inquietante, vero?

rilasciato da nikapov | 20:30 | commenti (1)