LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
sabato, settembre 24, 2005
Dammi tre parole. Sole, cuore ... ortica.
Da queste parti si compie un anno.
Un anno di matrimonio civile e di civile matrimonio.
Un anno di risate, sorrisi, sesso, litigi, incazzature brevi, incazzature brevissime (mai lunghe), reciproche prese per il culo, competizione, coccole, dormite, russate, gare di scorregge, gare di sudoku (distillato di competizione), viaggi, amici, preoccupazioni, discussioni, discorsi seri, discorsi meno seri, discorsi assurdi, diete, giochi, sogni, progetti, passeggiate, film, libri, stress, studio, lavoro, semplicità, complessità, baci, amore.
E risate. L'ho detto risate? Beh, lo ridico.
Per festeggiare, quest'oggi, nessuna magnata augurale, solo un semplice viaggio in Valcamonica, a visitare le incisioni rupestri.
E' uno spettacolo vedere Amelie immersa nella natura, lei, così a suo agio e disinvolta nel suo cittadino naturale ambiente, in mezzo al verde sembra una bambina eccitata, pronta ogni minuto ad una nuova scoperta.
Anche perché, diciamocelo, c'ha un culo della madonna.
In tanti anni di frequentazione boschiva, chi l'aveva mai visto uno scoiattolo così da vicino? E tutti quei funghi (buonissimi) lungo il ciglio del sentiero?
Pare che la natura si predisponga a farle vedere il proprio lato migliore, quasi timorosa di poter spegnere tutto quell'entusiasmo.
Non sempre, in verità.
- Amelie, cosa ci fai con la testa nelle ortiche?
- No, è che mi è caduta una castagna lì sotto ... ma perché, queste sono ortiche?
- Sì.
- Ah.
Il dottor Ruini.
Qualcuno mi può gentilmente spiegare cosa sta succedendo in questo Paese?
Perché tutto questo casino per quattro fischi al Cardinale Ruini durante una pubblica cerimonia civile?
Istituzioni che si scusano, presidenti del consiglio che si indignano, autorevoli esponenti dell'opposizione che si inginocchiano, tutti che condannano.
Voglio dire: a prescindere dal soggetto contestato, non si dovrebbe fare, non è bello, è una questione di educazione. Ma qui mi pare se ne stia facendo un caso di Stato. In fondo succede, è successo, succederà, fa parte del gioco.
Certo poi dipende dal gioco e dal ruolo che in esso si ricopre.
Per esempio, Ruini a che gioco sta giocando e soprattutto in che veste?
Riassumendo solo gli ultimi avvenimenti, il Nostro è "sceso in campo" prima nella campagna per il referendum sulla procreazione assistita, poi ha parlato di finanziaria e di politiche per la famiglia, quindi ha difeso strenuamente Fazio, infine ha definito "incostituzionale" la proposta di introdurre in Italia i PACS sul modello francese.
A che titolo ha fatto tutto ciò? Quale rappresentante di una nazione straniera?
In tal caso le scuse istituzionali per i fischi sarebbero dovute, peccato che i suoi interventi sullo scenario politico nazionale si configurerebbero come inaccettabili interferenze negli affari interni di un altro paese.
In effetti, a quanto si legge in giro, i discorsi del Cardinale sarebbero del tutto legittimi poiché egli è a sua volta cittadino italiano.
In quanto privato cittadino può dire tutto quello che vuole, e che diamine!
Benissimo, accordato.
Ma che allora, come tutti i normali cittadini di questo Paese, si tenesse anche fischi e contestazioni.
venerdì, settembre 23, 2005
Come va il mondo? Bene. Come va il mondo? Male.
Disporre nel corretto ordine logico-temporale i seguenti eventi:
- Siniscalco minaccia dimissioni se il governo non dara' la sfiducia a Fazio
- Tremonti chiede la sfiducia a Fazio.
- Il governo sfiducia Fazio
- Il governo non sfiducia Fazio.
- Fazio e' al Fmi in rappresentanza dell'Italia
- Siniscalco si dimette da Ministro dell'Economia
- Tremonti si dimette da Ministro dell'Economia
- Tremonti e' il nuovo Ministro dell'Economia
- Siniscalco e' il nuovo Ministro dell'Economia
(N.B.: potrebbe esistere piu' di una soluzione)
giovedì, settembre 15, 2005
Ecco, bravo, va a cagare!
Quando uno è pirla, è pirla.
venerdì, settembre 02, 2005
A proposito di droga.
Avanzo la solita modesta proposta:
perché, anziché incasinarci continuamente tra Preziosi e Spalletti vari, costringere il governo a provvedimenti urgenti ad hoc, distogliere sindaci dai loro doveri, occupare forze di polizia e magistratura, scomodare intercettatori che hanno di meglio da fare, confondere giornalisti talvolta in gamba, che potrebbero investire le loro energie nel tentativo di farci capire un po' meglio la realtà che ci circonda invece di correr dietro a quattro ragazzini viziati in mutande e rompere i coglioni a chi alla mattina vorrebbe ascoltare un po' di musica su Radio Capital e ha la sventura di accendere l'autoradio nell'orario in cui si parla delle crisi di Cassano che nonsomancochisiaeinchesquadragiocamadevecomunqueessereunodiquellicolcodinoelafascetta, dei drammi di Maldini che vuole ritirarsi e che siritirasseunabuonaechecazzomenefregaame, perché dicevo, non la facciamo finita una volta per tutte.
Un bel decreto legge, anzi, una bella norma costituzionale: vietato istituire un qualunque campionato, di qualunque tipo, fosse anche aziendale, di qualunque sport.
D'ora in poi solo partite o gare amichevoli. Andate a giocare a calcetto con gli amici e disintossicatevi, rincoglioniti che non siete altro.
All'inizio sarà dura, ma come per l'astinenza da altre droghe, è solo questione di tempo, poi passa.
giovedì, settembre 01, 2005
Sudo.
Nota di servizio: i sudoku avanzati di Repubblica stanno diventando difficili anzicheno'.




