LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

mercoledì, dicembre 28, 2005

 

Logica amnistiata

Speriamo che l'Europa faccia un'amnistia per liberarci da questa condizione di italiani

A me tutto questo dibattito attorno all'amnistia appare cinico, ma soprattutto, e ancora una volta, surreale.
Cinico perché si continua ad aggiungere tortura a tortura, illudendo i carcerati di un imminente atto di clemenza, che poi puntualmente non ha luogo.
Surreale perché si svolge subito dopo l'approvazione di una legge, la ex-Cirielli o ex-salva Previti, che secondo tutti i giuristi porterà ad un prossimo e sensibile aumento della popolazione carceraria.
Qualcuno, in particolare, potrebbe farmi capire qual è l'aggancio logico tra i due provvedimenti?
L'unico (e poco consolante) che mi viene in mente è che si voglia far spazio per i prossimi nuovi arrivati. 

rilasciato da nikapov | 13:45 | commenti

giovedì, dicembre 22, 2005

 Effeesse

Le linee ad alta velocità e quelle tradizionali vanno tenute separate, di modo che i treni veloci si scontrino solo i treni veloci, i treni lenti solo con i treni lenti.

rilasciato da nikapov | 20:23 | commenti (1)

lunedì, dicembre 19, 2005

 Annunciaziò annunciaziò

La Banca d'Italia si è dimessa dalla carica di "governata dal governatore Fazio".

rilasciato da nikapov | 20:03 | commenti (1)

 A futura memoria

Negli USA e' partito un servizio che promette di recapitare una email quando vogliamo, anche tra trent'anni.
A che cosa serve?
Beh, Fazio sta pensando di utilizzarlo per comunicare le sue dimissioni.

rilasciato da nikapov | 16:55 | commenti

 Tendenze

- E' morto?
- Peggio, si e' dimesso.

- Che fa, scorreggia?
- E allora? Non ho mica violato la legge

rilasciato da nikapov | 09:31 | commenti

 Merde



"Prenderemo a calci in culo queste merde!" e' una delle frasi preferite dal leghista Borghezio.
Ieri il nostro e' finito all'ospedale piuttosto malconcio.
E' scivolato su una merda.

rilasciato da nikapov | 09:09 | commenti

 "Tempo di bilanci, tempo di cotechino" (The cotechin's Time)

- Hai sentito? Il Time ha premiato Bill Gates per il suo impegno contro la malaria
- Avra' inserito un apposito antivirus nell'ultima patch di Windows.

L'idea di nominare Bill Gates quale uomo dell'anno 2005 per il suo impegno a favore dei piu' deboli ha un che di assolutamente surreale.
Mi viene in mente quel tizio premiato alla Fiera del Cotechino perche' trattava bene i maiali del suo allevamento.

(che poi, voglio dire, meglio un allevatore generoso di un aguzzino. In definitiva, pero', sempre di mandare le bestie al macello stiamo parlando)

rilasciato da nikapov | 08:59 | commenti

venerdì, dicembre 16, 2005

 

Uno

Si dà il caso che Luccicanza sia stata scelta quale "Miglior blog dell'anno" dall'amico siculo-sardo Adrix.
Si dà sempre il caso che Luccicanza sia linkata da altri sei blog (che ringraziamo per la temerarietà) e riceva una media di 15 visite al giorno, di cui cinque del sottoscritto, tutto intento a far lievitare il counter, e cinque di gente in cerca di pornazzi.
Ovviamente il superamento della soglia di sussistenza bloggistica richiede numeri di diversi ordini di grandezza superiori (soprattutto per i pornazzi).
A questo punto spontanea sorge la spontanea domanda: perché non ci caga nessuno?
Ecco un elenco di 3 possibili risposte, tra cui il lettore può scegliere:

1. Perché siete terribilmente snob, si capisce che non ve ne frega niente della blogsfera, e infatti, eccezion fatta per gli amici, non curate minimamente le pubbliche relazioni con gli altri blogger.
2. Perché siete veramente scarsi ed evidentemente Adrix, per quanto blogger di un certo qual talento, di blog altrui non capisce un cazzo.
3. No grazie, non mi interessa. E ora per favore si sposti che il semaforo è verde.

Personalmente sceglierei la terza opzione, il fatto è che implicitamente ricadrei nella prima e quindi, per ovviare alla contraddizione logica, mi tocca optare per la seconda.
Voi che potete, votate lista 3.

 
Cinque

Si sa come sono i giovani, ribelli e selvaggi.
Sono stato giovane anch’io, sa.
Ero un ragazzo single e sui muri (virtuali) scrivevo cose come questa:

Non c'ho i punti della Esso, non chiedetemi punti della Esso.
Un tempo li buttavo, oggi boicotto la compagnia.
Se non la boicottassi, continuerei a buttarli.
 

Oggi sono sposato e raccolgo punti Esso.
Potrei avanzare un sacco di attenuanti, per i punti intendo, non per il matrimonio.
Alla Esso ci vado perché è di strada e solo quando pratica il prezzo più basso.
Tre quarti dei punti li ho ricevuti in “omaggio”, diciamo per una fortuita coincidenza.
Eccetera.
Però preferisco rimettermi alla clemenza della corte.

Veniamo al punto, anzi, ai punti.
Con quelli, io e Amelie ci siamo accattati una bellissima macchinetta per il caffè espresso.
Mica lo beviamo il caffè in casa, ma cosa importa?
E’ gratis. Anzi no, 30 euro. Da aggiungere ai punti.
Poco male, metti che ci viene voglia di un caffè, magari alla sera.
Ché poi a me il caffè alla sera non mi fa dormire, ma pazienza.
Questa sera, dai, proviamola.
Amelie lava i pezzi e poi sotto con il primo caffè, se lo beve lei. Una merda.
Il secondo me lo faccio io, già meglio, comunque c’ha qualcosa di strano ‘sto caffè.
Leggi un po’ le istruzioni.
Dice: “Lavare i componenti interni facendo cinque tazze di sola acqua, senza filtro e caffé”.
….
….
….
Così imparate a non restare giovani (e ribelli).

 

Cinquemila

Problema:
Nikapov va all’Esselunga e compra i pistacchi dell’Iran, perché sono in offerta. Nikapov compra sempre i pistacchi dell’Iran, anche quando in offerta non sono, perché ne è molto goloso.
Una volta arrivati a casa Nikapov tenderebbe a mangiare tutti i pistacchi senza nemmeno togliersi la giacca, ma Amelie interviene imponendo un limite pari al 10% dell’intera (enorme) confezione.
Nikapov accetta, ma ad una condizione: che, dopo aver estratto, come al lotto, questo benedetto 10% di pistacchi, per ciascuno di essi che non si sia aperto con la tostatura, egli possa estrarne altri due (sempre a caso, senza guardare). Non prima, però, di aver nuovamente riposto nella confezione il pistacchio incriminato.
Qual è, rispetto al totale, la percentuale di pistacchi renitenti alla tostatura che garantisce ad Amelie una probabilità del 95% che Nikapov non finisca tutti i pistacchi (non renitenti) in una volta sola?

Lo so, è una situazione poco realistica.
Di solito ad un certo punto Amelie me li porta comunque via, i pistacchi.

rilasciato da nikapov | 23:13 | commenti (6)

giovedì, dicembre 15, 2005

 Approvata la nuova legge proporzionale

Così gli elettori potranno scegliere direttamente come vanno spartiti i soldi di Fiorani.

rilasciato da nikapov | 23:12 | commenti

martedì, dicembre 13, 2005

 

Fascisti su Marte.

- Lei crede che il mondo stia andando a puttane?
- Mi spiace, non mi interesso di politica.

Più fuori sincrono di uno che fa un gesto fascista nel 2005, ci sono quelli che rispondono "la politica resti fuori dagli stadi".
A parte che non capisco perché non dovrebbe entrarci, che fa, rovina l'erba del prato?
Ma soprattutto: cosa c'entra la politica con il saluto romano?
Quello mica è andato lì ad esprimere una posizione politica, non ha mica chiesto, che so, di votare Forza Italia alle prossime elezioni.
Non si è sbilanciato, per dire, sul tema delicato dei rapporti tra Primo e Terzo Mondo.
Si è limitato ad un gesto pre-politico, volgare ed offensivo.
Che si può ignorare se ci si vuole mantenere su un piano superiore.
O a cui ci si deve abbassare se gli si vuole rispondere, ricorrendo ad un gesto altrettanto rozzo.
Una scorreggia, per esempio.

rilasciato da nikapov | 21:34 | commenti

lunedì, dicembre 12, 2005

 Cosa avrà voluto dire?

"A Merate scoppia il caro frittella"

(strillone de "Il giornale di Merate" del 9 Dicembre)

rilasciato da nikapov | 22:48 | commenti (1)

 Adda passa' a nuttata.

Da queste parti sarebbe d'obbligo avere un'opinione sul derby Milan-Inter (o Inter-Milan, non ho capito).
Io purtroppo ne sono sprovvisto, percio' sarei disposto ad affittarne una.
Qualche offerta?

rilasciato da nikapov | 13:53 | commenti (4)

mercoledì, dicembre 07, 2005

 Vi anticipo una notizia

Bin Laden e' nascosto da qualche parte in Val di Susa.
Seguiranno bombardamenti.

rilasciato da nikapov | 21:20 | commenti

 

Relativismo for dummies
(il dummy lo faccio io)

Questo non è un post, è un Angelus Relativista.
In quanto relativista non pretende di comunicare alcuna verità, ma solo di ragionare un po', provando a dare, anzi a darsi, qualche risposta.
A dirla tutta, per fornire risposte occorrono delle domande.
Eccole.
Primo: perché Ratzinger è tanto fissato con il Relativismo? Cosa gli ha fatto di male?
Secondo: cosa distingue il relativista da un anti-relativista ("assolutista"?), a parte la bava alla bocca del primo? E' vero che il Relativismo minaccerebbe perfino la libertà religiosa?
Infine: perché un intellettuale come Pera, dichiaratamente ateo, si trova fianco a fianco al Papa nella lotta al Relativismo?

Mi si dirà che da queste parti se ne è già parlato abbastanza.
Vero, purtroppo più fissato di un anti-relativista convinto può esserci solo un relativista (relativamente) convinto.
Perciò, cosa sostiene il Papa, fine intellettuale e uomo coerente?
Se ho ben capito tutto il suo discorso muove dal concetto di Verità.
Insomma lui dice: ci sono delle verità assolute che pre-esistono all'uomo e al pensiero, ad esempio l'esistenza di Dio, ma anche alcuni valori universali che dobbiamo riconoscere nella Sua parola: la distinzione tra Bene e Male, il rispetto della vita umana, la necessità di aiutare il debole, l'amore per il prossimo e un sacco di altre belle cose che chi ha seguito catechismo  conoscerà meglio di me.
Valori, sia ben chiaro, radicati nella società cristiana e in gran parte condivisi anche dai relativisti.
Qual è il problema, allora?
Che questi ultimi, cattivoni,  sospettano che l'etica e la morale siano frutto di un'evoluzione storica, vadano calati nella specificità del tempo in cui nascono o si evolvono, che debbano essere, in una parola relativizzati.
Niente valori assoluti, perciò, nessuna verità  a priori , solo una base di scelte comuni e di  principi condivisi che permettono ad un insieme molto vasto di persone di convivere in qualche modo (possibilmente bene).
Non è una differenza da poco: da una parte l'idea che esista già una sorta di naturale Isola della Verità, con tanto di faro luminoso, cui l'uomo deve avvicinarsi sempre più per poter attingere alla Verità e per potersi salvare, dall'altra il sospetto che tutti noi, abbandonati in mezzo al mare in tempesta con a disposizione solo lo strumento della Ragione, si debbe costruire da soli il nostro rifugio, una zattera cui aggrapparsi, senza contare su isole luminose su cui sbarcare. Nel contempo evitando di fare del nostro appiglio temporaneo un totem da adorare e piuttosto predisponendosi a crearne uno nuovo e più solido sulle basi del precedente.

Ciò significa che il relativista è intrinsecamente ateo o agnostico?
Direi di no. Per poter argomentare, però, farei un passo indietro e distinguerei due piani.
Il primo è il piano della Verità di Fede, il secondo quello della Verità di Ragione.
Il piano su cui intende lavorare il Papa, quello di cui abbiamo parlato fino ad ora, è quello della Ragione: a lui non basta sostenere che il credere in Dio sia fondamentalmente una questione di fede; egli afferma, piuttosto, che l'esistenza di un essere superiore è del tutto evidente soprattutto dal punto di vista razionale.
Di conseguenza anche il bagaglio di valori di cui la Chiesa si fa portatrice , naturalmente collocato sul piano razionale, viene ora  illuminato di luce diretta, la luce della Verità,  che nell'idea di Ratzinger con quei valori convive.
Detto in altro modo, egli piazza con decisione l'Isola della Verità (e il suo faro) all'interno dello scenario turbolento e tempestoso prima descritto e che d'ora in poi chiameremo il Mare della Ragione, in cui l'uomo e la sua razionalità tenderebbero a navigare a vista. L'isola è lì, basta cercarla e riconoscerla, l'essere umano dovrebbe rivolgere il proprio raziocinio verso la sua ricerca, anziché perdere tempo a costruire zattere provvisorie.

Dire però, come fa il relativista, che l'Isola della Verità probabilmente  non sta nel Mare della Ragione, non significa negare che essa possa stare su altri mari, su cui l'uomo può comunque navigare.
Il relativista credente probabilmente penserà che il carico di idee e di valori che egli riconosce come cristiani risplenda per merito di una sorta di illuminazione che viene da un mare diverso, il Mare della Fede.
E comunque a Ratzinger nessun relativista vieterebbe di credere che la Verità sia invece di questo mondo.
Il relativista non possiede Verità di Ragione, ma non può nemmeno negarne l'esistenza, altrimenti cadrebbe in contraddizione (dire che non esistono Verità di Ragione è essa stessa una Verità di Ragione).
Nessuna minaccia per la fede, quindi, dal relativismo, semmai il tentativo di confinare la Verità in sfere diverse da quella razionale. Non sorprende che Ratzinger ne sia spaventato, per ragioni, però, di natura piuttosto "politica" (ne parleremo in seguito).


Al contrario è dall'altro fronte che mi pare possano venire i problemi: si rischia che qualcuno approfitti del miraggio dell'Isola della Verità per una serie di tornaconti non sempre esplicitabili.
Ed è qui che casca il pero, anzi il Pera.
Per capirlo era utile leggere una sua lettera al Corriere qualche tempo addietro. Vi si discorreva allegramente di Democrazia e Libertà, sostenendo con forza la loro natura di valori assoluti, implicitamente parte di una Verità che pre-esiste e che va perseguita perché intrinsecamente (a priori) buona.
Si tratta di un ragionamento che si concretizza in qualcosa che va oltre il legittimo tentativo di condizionare la costruzione della zattera con cui barcamenarsi nel Mare della Ragione. Qui si tenta di far passare l'idea di una moltitudine di isole da ricercare, ognuna in grado di dare una risposta di Verità (razionale) a diverse questioni, di illuminare un insieme di valori assoluti, i cui confini per di più non sono tracciati.
Ecco allora il Bene di volta in volta riproporsi sotto forma di Democrazia, Libertà, Mercato,  e  via estendendo; assolutizzazione di idee fino ad oggi confinate in sfere molto distanti da quella religiosa, ma anche da quella etica.
Un’operazione, questa, che in più rischia di portare con sé una certo grado di disonestà intellettuale: il cosiddetto teocon può iscrivere all’occorrenza questo o quel concetto al ruolo di verità a priori, e con la stessa disinvoltura dichiararsi ateo, rinunciando in qualche modo alla Verità prima, quella da cui trae linfa il ragionamento anti-relativista.
Viene naturale sospettare una sorta di riproposizione del Superuomo Nietzschiano, il quale, conscio della non esistenza di alcuna verità e della propria superiorità rispetto alla massa, usa in maniera strumentale verità fittizie che egli fa credere assolute ad un esercito di schiavi.

Un uso quasi spudorato della Verità che, mi pare, poco c'entra con gli sforzi appassionati e convinti di Ratzinger, il cui coerente obiettivo (rendere assoluti e quindi non discutibili i valori del cattolicesimo) risulta del tutto trasparente.
Eppure, come già anticipato, nella proposizione forte della Verità di Ragione, anche quando portata avanti in buona fede, non riesco a non vedere sullo sfondo un certo qual interesse, diciamo così, politico.
L'affermazione dell'esistenza di sicure àncore di salvezza naturali, a prescindere da quante e quali, nel Mare della Ragione, porta naturalmente alla proposta di un'elite di persone, di una casta di eletti che, in quanto unica in grado di vedere chiaramente la rotta verso il faro della Verità, è di fatto destinata a costituire una sorta di necessaria struttura di comando nell'ambito concreto della realtà.
Una sovrastruttura o, meglio, un insieme di sovrastrutture, una per ogni Verità, che nello schema qui proposto, sembrano trovare (ritrovare nel caso della Chiesa) una sorta di giustificazione superiore, assoluta, attraverso piani che  in definitiva si mescolano volentieri ("Sono l'Unto del Signore", "In questa guerra Dio è con noi").
Sotto il profilo politico si tratta di uno scenario profondamente reazionario, anzi, se mi è consentito rispolverare un termine un po'  desueto, proprio di destra.

rilasciato da nikapov | 20:44 | commenti

domenica, dicembre 04, 2005

 Indigesto

Qui andrebbe un post sul Relativismo talmente indigesto che Splinder si rifiuta di pubblicarlo.

(aggiornamento: sta qua sopra, mi ci son voluti tre giorni per farglielo digerire)

rilasciato da nikapov | 22:49 | commenti

 Da noi cosa volete?

Volete evitare di rimanere bloccati in autostrada sotto una bufera di neve? Portatevi le catene!
Temete di rimanere contagiati dall'AIDS? Non trombate!
Insomma ragazzi, sono un po' cazzi vostri.

rilasciato da nikapov | 14:31 | commenti

giovedì, dicembre 01, 2005

 Spudoratamente (bello).

D'accordo, il rock e' morto con gli anni '70.
Non so, pero', se questo basti a giustificare il continuo proliferare di gruppi che fanno della citazione del passato una bandiera.
Prendi l'ultimo album dei Super Furry Animals, Love Kraft, la cui prima traccia (Zoom) fa spudoratemente il verso ad Atom Earth Mother dei Pink Floyd.
Voglio dire, e' bellissima!

rilasciato da nikapov | 10:16 | commenti (2)