LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

mercoledì, giugno 28, 2006

 Sebbene sian suonate.

Torno da tre giorni di trasferta  in antipatica terra teutonica e trovo stupefatto
Nazione e Nazionale
ancora vive.

rilasciato da nikapov | 22:40 | commenti

venerdì, giugno 23, 2006

 Parecchi carati.

Sembra che una societa' svizzera sia in grado di creare diamanti artificiali a partire dalle ceneri  prodotte dalla cremazione del caro estinto.
A pensarci, non male l'idea.
Se non altro la vecchia Amelie (piu' vecchia possibile) potra' sfoggiare una pietrazza da far schiattare d'invidia tutte le sue amiche.

rilasciato da nikapov | 14:14 | commenti

martedì, giugno 20, 2006

 Uno strano paese.

[...] Il presidente del Consiglio è intristito: "Leggendo le trascrizioni delle telefonate mi ha solo intristito questa costanza di disprezzo per la donna: questa strumentalizzazione è terribile".
(da La Repubblica di oggi))

Nella mia vita ho rubato, corrotto, concusso, pagato importanti figure delle istituzioni e delle forze dell'ordine, riciclato denaro sporco, gestito contatti con imprenditori mafiosi, e ancora, ho raccomandato gli amici, rovinato la vita ai nemici, gestito giri di prostituzione e trafficato con la droga, ho commissionato omicidi, ho flirtato con i settori deviati dei servizi e finanche sono andato a puttane.
Ora che mi hanno beccato mi rendo conto del male che ho causato, prima di tutto alla mia famiglia e quindi alla societa' intera.
Oggi non posso che chiedere scusa a tutti e vergognarmi di cio' che ho fatto.
Paghero' il mio conto con la giustizia, e, vedrete, quando usciro' di qui avrete di fronte voi un uomo profondamente cambiato.
Ve lo giuro, mai piu' con le puttane.

rilasciato da nikapov | 17:00 | commenti

lunedì, giugno 19, 2006

 Malintesi.

Qualcuno per favore spieghi alle aspiranti soubrette in RAI il significato originale dell'espressione
"servizio pubblico".

rilasciato da nikapov | 14:30 | commenti

domenica, giugno 18, 2006

 Gay Prodi.

Non capisco perché tanta ostilità verso i matrimoni tra froci.

rilasciato da nikapov | 20:27 | commenti (1)

venerdì, giugno 16, 2006

 Maledirai la Fininvest.


          QUESITO REFERENDARIO



Vuoi tu che


IL NUMERO DI



PARLAMENTARI SI



RIDUCA


e che l'intero assetto istituzionale del Paese vada a puttane?




           SI             NO


rilasciato da nikapov | 15:17 | commenti (3)

 Il tecnologo (sparaminchiate).

Il tecnologo (sparaminchiate) e' un soggetto perfino divertente se visto sotto la giusta luce.
E' abilissimo nell'arte della minchiata sparata con disinvoltura estrema e proprio per questo non e' facilmente distinguibile dal vero tecnologo, se non per un piccolissimo dettaglio: il vero tecnologo non esiste, per lo meno non nel nostro amato Paese (ma forse neanche altrove).
Il tizio che si da' arie da super-esperto e rilascia interviste dove capita, meglio se capita sull'inserto economico di qualche prestigioso quotidiano,  e' sempre e regolarmente uno spara-minchiate, un grandissimo spara-minchiate senza possiblita' di appello o redenzione.
Tipicamente non sa una benemerita fava di cio' di cui sta parlando, al piu' fa leva sulle quattro slides che gli ha passato il responsabile del marketing (meglio se del "marketing strategico"), il quale a sua volta le ha orecchiate in giro e nel migliore dei casi ne capisce solo un sottilissimo pelo di piu'.
L'esimio sparaminchiate di solito fa l'amministratore delegato di una azienda che produce il nulla e consuleggia qui e li' oppure il manager di una importante multi-nazionale che produce altrove e che qui da noi necessita solo di qualche sparatore di minchiate per poter vendere i suoi manufatti ad un popolo di adoratori dell'ultimo modello di telefonino pieno di nuove funzioni e di bug.
Lo sparaminchiate vi delineera' sempre e puntualmente un futuro tecnologico denso di orgasmiche novita', in cui saremo tutti connessi con sua sorella che ci fara' una pippa on-line, e mica una pippa qualsiasi, una a banda larghissima e rigorosamente wireless.
Vi parlera' di auto a idrogeno che solcheranno i nostri cieli, di nuove forme di energia, di modernissimi chip da impiantarvi nella vostra zucca rimbecillita, di micro-robot che scorreranno nelle vostre vene ripulendole di tutta la merda che ingurgitate.
Sia chiaro, egli non inventa nulla, di solito prospetta scenari che almeno in parte poi si realizzeranno, non vive completamente fuori dal mondo.
Il fatto e' che tende sempre a spararla un po' troppo grossa, a gonfiare cifre e previsioni, a cannare completamente i tempi, a ignorare dettagli importanti.
Egli e' quello che a fine anni '90 vi raccontava le magnifiche sorti e progressive dell'UMTS, che avrebbe rivoluzionato le nostre vite gia' nei primissimi anni del nuovo millennio (vi siete accorti di qualcosa?), ed e' lo stesso che solo qualche anno prima, invece, non vide il potenziale successo degli SMS.
E' quello che spingeva per cablare con la fibra ottica anche la casa di vostra nonna, che' tanto l'ADSL sarebbe stata una tecnologia sempre di nicchia a causa delle spaventose capacita' di calcolo richieste al modem (sic), e che poi  smonto' in fretta  da cavallo.
E' lui, tra gli altri, che tuttora spinge sull'acceleratore del digitale terrestre, perche' e' proprio il termine "digitale" che lo eccita. E sara' sempre lui, molto presto, con la disinvoltura di chi lo diceva da tempo, a dichiarare morto il digitale terrestre a favore della nuovissima e strafiga tecnologia IPTV.
Il nostro amico sparatore di minchiate ha in realta' un difetto ancor piu' grande: mai, dico mai, una sola volta calera' le sue previsioni nella realta' economica e produttiva, vi parlera' sempre dei benefici e mai dei costi di cio' che vi va raccontando.
Il suo inscalfibile entusiasmo, spesso genuino, non gli permettera' di soffermarsi a riflettere sulla sostenibilita' economica e sociale di quell'eccitante futuro cosi' zeppo di stravolgenti novita'.
Egli provo' una sola volta a far di conto, parecchi anni fa, quando sostenne che l'automazione e l'informatizzazione ci avrebbero liberato dalla schiavitu' del lavoro e regalato un sacco di tempo libero da dedicare a noi stessi.
Resosi, forse solo inconsciamente, conto della solenne cazzata, non ci provo' mai piu'.
Tanto per fare un esempio, si disenteresso' completamente dell'autentico salasso affrontato dalle aziende telecom per l'acquisto delle licenze UMTS, che le avrebbe indebitate per gli anni a venire, compromettendo di fatto la loro capacita' di lanciare i servizi strafighi gia' messi in conto dal nostro amico.

Lo sparaminchiate, pur tuttavia, non e' un ingenuo.
Egli propone sogni e se li fa pagare profumatamente e soprattutto in anticipo.
Vi butta li' un seme e attorno a quello costruisce l'intero business del superfluo.
Vi incanta con scenari paradisiaci e vi fa pagare il biglietto per vederne il trailer, l'anteprima.
Se poi il film non si girera', o non sara' bello come promesso, pazienza.
Sara' anche un po' colpa vostra, ingenui ciucciaminchiate che non siete altro.

rilasciato da nikapov | 12:33 | commenti (3)

domenica, giugno 04, 2006

 Gli arretrati (outing).

Dai ammettetelo, un po' vi manchiamo.
Voglio dire, se ancora ogni tanto vi collegate al blog, se ancora non avete eliminato il link al feed RSS, se come ai vecchi tempi un attimo prima che si apra la pagina, trattenete ancora il respiro (so che non l'avete mai fatto, ma lasciateci con il dubbio), ecco in questo caso significa indiscutibilmente che ci amate, di un amore speciale che solo degli amanti non corrisposti possono capire.
Negli ultimi mesi non è uscito da queste pagine un post degno di questo nome, o forse uno o due, lascio a voi giudicare e perciò, se non altro per una questione di rispetto, credo vi si debbano delle spiegazioni.
O magari no, nel senso che vi siete scocciati e io sto parlando al vento, e forse sarebbe pure meglio.
Che poi sia chiaro, non è che Amelie sia mai stata così prolifica, per lei siamo ancora nella media.
Insomma sono io il problema, sempre che di problema si possa parlare.
Sto divagando.
Andiamo al punto, arrivandoci per esclusione.
Nessuna particolare crisi compositiva, ho almeno una decina di temi arretrati su cui vorrei scrivere qualcosa.
Nessun problema di lavoro speciale, a parte il fatto che nel mezzo (meno qualcosa, si spera) del cammin di mia vita, sono già stufo di lavorare.
Nessuna crisi coniugale o affini, sgombriamo subito il campo dalle illazioni.
Il problema (è un problema, ammettiamolo) è che ogni volta che a casa mi siedo davanti al PC, mi prende un demone che si impossessa della mia mano, la costringe a spostare il puntatore sopra ad un'icona del desktop e poi inesorabile fa contrarre, due volte, a ripetizione, il tendine dell'indice in modo che spinga sul tasto sinistro del mouse.
Sotto l'icona c'è scritto COD2, che sta per Call of Duty 2, un gioco, ahimé.
Di solito, però, non faccio in tempo a leggere la scritta, con una rapida pressione di 'Invio' salto l'introduzione, in una frazione di secondo scelgo il server, italiano, sempre lo stesso, cui collegarmi, e quasi senza realizzarlo, mi trovo catapultato in un mondo in cui la parte superiore, quella più evoluta, della corteccia cerebrale, rischia di rappresentare un ostacolo.
Call of Duty I e II sono due war games, entrambi ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il server in Internet carica di volta in volta uno scenario di battaglia diverso, divide i giocatori virtuali in pari numero tra tedeschi e americani (o "tedeschi e russi", o anche secondo l'originale variante "tedeschi e inglesi"), permette di scegliere un paio di armi cattive (fucile e mitra, più un carico base di bombe a mano) e via, ci si spara allegramente a vicenda, con tanto di schizzi di sangue e urla di dolore.
Descritta così sembra un'attività certamente deprecabile. E in effetti lo è.
Ma c'è di peggio. I compagni di battaglia (una minoranza, in verità) portano nella loro targhetta virtuale nickname quali "Il Duce", "W MSI", "Forza Silvio", "X Mas" e via fascisteggiando.
Insomma trattasi di gioco violento e in odore di destra estrema, dove non ti aspetteresti di trovare lo stesso nickname che firma un blog in cui, in alto a sinistra, spiccano i colori della  bandiera della pace.
- Ha una giustificazione per tutto questo, soldato nikapov?
- Nossignore!
- E' ancora convinto di poter sentenziare e moraleggiare su questo e su quello, su Tizio e su Caio?
- Sissignore!
- Si spieghi, nikapov!
- Si tratta di un ossimoro, signore!
- Non diciamo cazzate!
- Nossignore!
- Riposo, soldato. E riprovi a spiegarsi.
- Bah, non c'è niente da capire, mi rilassa, tutto qua. Mi rilassa ammazzare per finta, e ammetto che è più divertente sapendo che dietro a quell'omino là in fondo c'è un giocatore in carne e ossa.
Ti ho fottuto, bastardo! Sono stato più veloce. Tanto dopo un secondo rinasci e ce la giochiamo di nuovo.
E' solo un gioco, la solita competizione tra maschietti, si fa per finta.
- Però?
- Ecco, se solo "Il Duce" e sottoposti ne restassero fuori...

(questo post è stato possibile solo grazie ad un improvviso black-out del server di gioco)

rilasciato da nikapov | 20:33 | commenti (7)