LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
domenica, settembre 30, 2007
I fatti della settimana.
Dalla "Video on the Net" Conference, Roma: la Tv tradizionale è morta. Anzi, fermi tutti! Ci dicono dalla regia che forse no.
Dalla Campania: Capri val bene una visita, soprattutto in compagnia della persona che amate. Ma può essere che mi sbagli: con Amelie starei bene anche su un albero nel Congo.
Dagli USA: arriva la pillola contro l'eiaculazione precoce. Una sola avvertenza: mandatela giù in fretta, molto in fretta.
domenica, settembre 23, 2007
La solitudine non è una disgrazia (quest'uomo è un genio)
Sofferenze.
Trovo che l'Angelus papale sia di una banalità talvolta disarmante, d'altronde immagino non debba essere facile inventarsi ogni domenica qualcosa di diverso da dire.
Anzi, mi chiedo se sia più dura scriverlo o doverselo puntualmente sorbire come primo titolo al TG1 delle 13.
sabato, settembre 22, 2007
Amore a prima vista.
Premesso che: il mio nuovo notebook è discretamente carrozzato, ancora non ho avuto tempo per giocarci a sufficienza, ero partito un tantino prevenuto, magari i problemi verranno fuori con il tempo, forse mi sto facendo troppo vecchio, eccetera eccetera...
beh, ecco, devo ammettere che a me personalmente, ma magari mi sbaglio, sia chiaro, Windows Vista piace.
Azz, l'ho detto.
mercoledì, settembre 19, 2007
La mazza, il grillo e il grilletto (paura, eh?).
Vabbé, ma se fate così, poi ci tocca di difenderlo.
lunedì, settembre 17, 2007
Dubbio.
Mi chiedo se Grillo stia riempiendo i vuoti o svuotando i pieni.
Rupert & Me.
Al rientro dal weekend ho trovato le solite quotidiane chiamate (tre questa volta) senza risposta da numero riservato. Le poche volte, di solito verso le 21-21.30, in cui rispondo a queste telefonate moleste puntualmente mi trovo a dover giustificare il mio mancato interesse verso l'ultima fighissima promozione Sky.
Mi aspetto che prima o poi la cosa scali verso l'alto, cosicché un giorno mi chiamerà Murdoch in persona:
- Signor Nikapov, sappiamo che lei ha accesso ad un impianto satellitare condominiale, possibile non le interessi la nostra promozione a base di calcio, figa, (tele)film e pallosissimi documentari?
- Mi creda Rupert, non mi interessa.
Vita da single.
Di ritorno a casa dal weekend in Veneto, assetato e sprovvisto di riserve idriche, mi dissetavo grazie ad una bottiglia di Bacardi Breezer avanzata dall'ultima partita a poker.
giovedì, settembre 13, 2007
"L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana" (D. Luttazzi)
Condivido in toto questa frase e su per giù anche il resto dell'articolo di Luttazzi.
Di mio aggiungo che più passa il tempo e più tendo a diffidare dei movimenti di piazza ("perché lo slogan è fascista di natura"). Me li ricordo quelli che tiravano le monetine a Craxi, salvo ripensarci dopo opportuna riprogrammazione da raggi catodici. La piazza andrebbe riunita solo in occasione di concreto pericolo per la vita civile di un paese, cioé più o meno mai in una democrazia appena decente.
O forse sto solo diventando un vecchio reazionario.
lunedì, settembre 10, 2007
Ciao ciao.
Pensare che era così facile. Anni di agitazione, gestacci, inutili incazzature e la soluzione era a portata di mano.
Stiamo parlando di come minimizzare il vostro stress alla guida e massimizzare quello dello stronzo di turno che vi si inchioda al culo in corsia di sorpasso a bordo della sua BMW/Mercedes/SUV a piacere e si fa prendere da irrefrenabile impulso sfanalazzatore.
Fate così: appena sullo specchietto lo vedete abbagliare e arrivare a centosessanta con l'immancabile telefonino in mano, rallentate un po', senza frenare, sollevando appena il piede dall'acceleratore, ché tanto lui c'ha l'ABS e non rischierebbe mai i cinquantamila della sua auto contro i cinquecento della vostra. Prendetevela comoda, sorpassate pure tutta la fila di auto in prima corsia, fate in modo che la frequenza del fanale tenda all'abbagliante acceso e che gli insulti che riuscite a leggere sul labiale diventino sufficientemente pesanti. Importantissimo: restate calmi, tenete basso il battito cardiaco.
Non appena sarete rientrati, rispondete al suo sguardo torvo sorridendo e facendo ciao ciao con la mano. Sarà a quel punto che la sua collera raggiungerà il culmine e diventerà pari solo alla sua frustrazione per non poter protrarre il suo sfogo, causa corsia libera.
Fidatevi, il vostro cuore vi ringrazierà.
E il suo vedrà avvicinarsi di qualche giorno l'appuntamento con l'infarto.
domenica, settembre 09, 2007
La legge Qui Quo Qua.
Ho una proposta da fare al governo e al parlamento: prima di spendersi per cambiare la Legge Biagi nella sostanza, ne cambino il nome, la chiamino Legge Tizio oppure Paperino o anche Qui Quo Qua, l'importante è che si ricorra ad un personaggio di fantasia, così finalmente si potrà entrare nel merito della questione, evitando di assistere alle penose strumentalizzazioni politiche di quest'estate.
Uno come Casini, per dire, sarebbe capace di chiamare un provvedimento da lui sponsorizzato Legge Dio (da non confondere con "Legge di Dio", o forse sì): se la critichi, ti ritrovi automaticamente scomunicato.
Uno come Caruso, la criticherebbe a priori, pur di finire sui giornali per aver detto che Dio è uno stronzo.
Personalmente non so quanta parte del pensiero di Biagi sia confluito in quella legge, e in verità nemmeno mi interessa saperlo. Non solo perché penso che le responsabiltà della recente involuzione del mercato del lavoro vadano soprattutto cercate nel modo in cui certa italica imprenditoria ha furbescamente stirato i lembi della legge (in molti casi violandola apertamente) per coniare e coprire nuove forme di sfruttamento. Ma anche, e soprattutto, perché vorrei la si facesse finita con questo vizio molto italiano di identificare idee e persone (da elevare a nuovi santi oppure da abbattere - anche fisicamente - in quanto demoni), così da impedire ogni discussione razionale sulle questioni.
Beppe Grillo con il suo blog e il pur discutibile V-Day ha avuto il merito di aver posto al centro della scena un libro a suo modo rivoluzionario, "Schiavi Moderni", una raccolta delle testimonianze di tantissimi giovani lavoratori, spesso laureati, che si sono trovati e si trovano in situazioni al limite del paradosso.
Come si risponde ai fatti? Qualificandoli come bestemmie. Ehi ragazzi, la sapete una cosa? La realtà ha bestemmiato. Dieci Ave Marie davanti all'altare di Biagi e a letto presto, che domani, se siete fortunati, c'è da sgobbare.
Sia chiaro, fosse per me Biagi potrebbe essere fatto santo subito, anzi, sarei più contento di vedere in giro la sua figura piuttosto che tutte quelle orrende statue di San Pio.
L'importante è che mi si lasci dire che la Legge Qui Quo Qua, così com'è, non funziona.
lunedì, settembre 03, 2007
Delocalizzato.
Mi mancano gli amici siciliani, mi manca Catania.
Mi manca la mia famiglia, gli amici in Veneto, il mio paesino natale, il Monte Grappa.
Ma, soprattutto, mi manca Amelie, costretta a Napoli da un lavoro beffardo.
A ben pensarci: cazzo ci faccio dalle parti di Milano?




