LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
giovedì, febbraio 28, 2008
Lezioni sanremesi.
Viviamo nel plagio di un Paese di merda.
lunedì, febbraio 25, 2008
The greatest saw.
E' un bel pezzo che non metto giù una di quelle contorte pippe mentali che infestavano Luccicanza qualche annetto fa. Erano talmente noiose che mi annoiavo nel farmele e ancor più nello scriverne, di conseguenza credo fossero comprensibilmente poco lette.
Riprendo, in via del tutto eccezionale, una tradizione di cui non vado troppo fiero solo perché stimolato da un libriccino di Hans Magnus Enzensberger ("sai cosa dice Hans Magnus Enzensberger sulla televisione?") intitolato "Nel labirinto dell'intelligenza". Il libro in realtà ancora non l'ho letto, però sono stato colpito da una frase contenuta nel sottotitolo: "La verità è che non siamo abbastanza intelligenti per capire cos'è l'intelligenza".
Cazzo, ho pensato, l'avevo pensato prima io, forse c'è un post di qualche tempo fa che conteneva un simile pensiero, perciò ho le prove che sì, l'avevo pensato prima io, giù le mani dal mio pensiero Hans Magnus!
In verità la mia ambizione è sempre stata quella di dimostrare un teorema un po' più generale e pomposo, che recita più o meno così: non esiste alcuna intelligenza in grado di capire se stessa. Detta in altro modo, per capire una forma di intelligenza occorre sempre un'intelligenza superiore che però non è in grado di capire se stessa e così via.
Ho il forte sospetto che il teorema sia vero e che sia in qualche modo correlato al teorema di incompletezza di Godel (quello per cui dato un sistema formale esiste sempre una proposizione di quel sistema la cui verità o falsità non è decidibile), ma è istinto e l'istinto da solo non fa scienza.
Darò qui una ragionevole dimostrazione del teorema. Notare che non mi interessa definire cos'è l'intelligenza, solo che esite un qualcosa che chiamiamo intelligenza e una sua intrinseca capacità di comprendere il reale in cui è immersa.
E' piuttosto evidente che forme elementari di intelligenza non possono capire se stesse. Un cane, per quanto sveglio, difficilmente potrà riflettere sulla propria mente.
Supponiamo però che esista un'intelligenza sufficientemente evoluta da capire più che se stessa, addirittura un'intelligenza superiore. Sia definita i tale intelligenza e C(i) la massima capacità di comprensione di i. Evidentemente C(i) sarà in grado di comprendere una complessità maggiore di quella di i stessa, supponiamo sia in grado di capire l'intelligenza k > i.
Ora, la funzione "capire un'intelligenza" non è definita, quel che possiamo dire è che essa comporta che si debba comprendere anche ciò che quell'intelligenza comprende. Detta in altro modo, se io capisco come funziona la mente del cane, allora come minimo capirò anche ciò che il cane comprende della realtà.
Tornando al teorema, se i capisce k, allora capirà anche ciò che k comprende (ovvero C(k)), ma poiché k>i implica che C(k)>C(i), ciò comporta una contraddizione con l'affermazione iniziale per cui C(i) è la massima capacità di comprensione di i.
Perciò un'intelligenza al più può comprendere se stessa, non un'intelligenza superiore. Abbiamo detto, però, che intelligenze sufficientemente elementari non capiscono se stesse. Nel caso migliore dobbiamo ammettere che al crescere della complessità della mente, la capacità di comprensione cresce fino a comprendere al massimo la mente stessa. A me parrebbe però piuttosto curiosa una funzione di crescita della capacità di comprensione di un'intelligenza che all'inizio è più che lineare e poi improvvisamente diviene perfettamente lineare (raggiunta la retta C(i)=i) al crescere dell'intelligenza stessa.
Più logico pensare che la capacità di comprensione di un'intelligenza (almeno da un certo punto in poi) cresca meno che linearmente con il crescere dell'intelligenza e quindi che in ultima analisi un'intelligenza non possa mai comprendere se stessa.
Notare un piccolo corollario: la curva C(i) al crescere di i potrebbe o meno tendere asintoticamente alla retta C(i)=i. Nel caso non lo facesse, significherebbe che perfino un'intelligenza infinita non potrebbe comprendere se stessa. Come dire, in questa ipotesi se Dio esistesse non potrebbe essere onnisciente!
mercoledì, febbraio 20, 2008
Chiù Blu-ray per tutti.
La notizia è ufficiale, l'HD-DVD ha perso la corsa alla successione del formato DVD.
Dimenticate le analisi comparative, le disquisizioni tecniche su cui si sono spesi fiumi di inchiostro, anzi di byte, lasciate perdere le complesse strategie di mercato, il dibattito sui supporti delle console da gioco.
La verità è una sola: il formato Blu-ray ha vinto perché aveva un nome di gran lunga più figo.
domenica, febbraio 17, 2008
Del suonare male da dio la formula 1 in un parco raso al suolo da grosse formiche di merda.
martedì, febbraio 12, 2008
In aborto vince la tua fantasia.
Verrà il giorno in cui potremo regalare ai nostri figli un bel feto di peluche.
lunedì, febbraio 11, 2008
Miracoli elettorali.
Nonostante Vespa in prima serata si sia sforzato di dimostrare il contrario, continuo a trovare le performance della Madonna di Lourdes piuttosto deludenti. I freddi numeri parlano da soli: 130 milioni di pellegrini in 150 anni per appena 67, dico sessantasette, miracolose guarigioni. Come sottolineava giustamente stamani alla radio quel diavolaccio di Odifreddi, se si considerano le statistiche sul numero di remissioni spontanee di tumori, risulta più probabile guarire standosene a casa.
Sono sicuro che la Madonna di Lourdes potrebbe fare di meglio, meglio anche della Madonna di Mediugorije. Se solo si sforzasse, per esempio, potrebbe far correre da solo l'UDC alla prossima tornata elettorale e poi fargli conquistare il 60% dei voti degli italiani.
domenica, febbraio 10, 2008
Breve riassunto delle cose che faccio ultimamente.
Ho iniziato l'interessante libro di Dawkins sull'ateismo, sto lavorando molto, viaggio spesso per lavoro, gioco a tennis con la Wii, vado spesso a trovare Amelie per gustarmi l'evoluzione della pancia che cresce, seguo con interesse e un sentimento di positiva sorpresa le recenti mosse di Veltroni.
venerdì, febbraio 01, 2008
Tu chiamale se vuoi devozioni.
Cittadini!
Viva Sant'Agata
Cittadini!
Viva Sant'Agata
Semo tutti mafiosi* tutti?
Cietto cietto.
*in originale: devoti




