LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
lunedì, marzo 31, 2008
Buco nero supermassiccio c'è!
Insomma, ci sono questi tizi che vogliono fermare il CERN di Ginevra perché sostengono che il nuovo acceleratore di particelle, prossimo ad entrare in funzione, potrebbe creare un buco nero in grado di inghiottire il pianeta e forse perfino l'intero universo.
Non è la vaccata più grossa che si possa sentire in giro, per esempio c'è gente che sostiene che la Terra sia nata 6000 anni fa assieme a tutti gli esseri viventi o addirittura che essa sia piatta.
A confronto delle altre strambe ipotesi, però, questa trasmette un plus di inquietudine e anche, perché no?, di sinistro fascino. Pensate che roba: l'universo che implode in una frazione di secondo per mano del suo prodotto più sofisticato, il cervello umano. Un suicidio in piena regola.
domenica, marzo 30, 2008
Il mondo in mano ai mediocri.
L'ultimo bel film di Virzì, Tutta la vita davanti, va oltre la denucia della scandalosa situazione del lavoro precario in Italia, parlando soprattutto di cosa sarebbe il nostro Paese se vincesse la mediocrità.
Come dite, ha già vinto?
giovedì, marzo 27, 2008
lunedì, marzo 24, 2008
Non si vive di sola apnea/2.
Ogni volta che rientro a Crespano è come se mi tornasse il fiato. Mi rendo conto, allora, che sto vivendo da molti anni in una condizione di forzata apnea, buttandomi nel lavoro per riempire i vuoti, trattenendo il respiro in attesa di tornare un giorno a casa.
venerdì, marzo 21, 2008
Non si vive di sola apnea.
Ogni volta che Amélie rientra fugacemente a casa è come se mi tornasse il fiato. Mi rendo conto, allora, che sto vivendo da molti mesi in una condizione di forzata apnea, buttandomi nel lavoro per riempire i vuoti, trattenendo il respiro in attesa che l'anno scolastico che ha portato mia moglie a 800 chilometri da qui, finalmente passi.
giovedì, marzo 13, 2008
Del padre e del figlio.
La strada che Silvio propone alle giovani precarie per uscire dalla loro condizione, il matrimonio con il figlio di un miliardario, mi pare inutilmente tortusa.
Perché constingersi tutta la vita col figlio, quando basta una scopata con il padre per essere candidate al Parlamento?
mercoledì, marzo 12, 2008
The God Delusion.
Più interessante di quanto prevedessi il libro di Richard Dawkins sulle "ragioni per non credere", come da sottotitolo. In particolare ho ritrovato inquadrati in un contesto decisamente organico molte delle riflessioni che più modestamente mi era capitato di fare nel corso del mio personale cammino "spirituale", di qualcuna di esse si trovano tracce qua e là nel blog.
Riassumendo brevemente:
- ricorrere a Dio per spiegare l'esistenza del reale equivale a spostare il problema: se Dio ha creato il mondo, chi ha creato Dio? Se Dio è autoconsistente perché non pensare più semplicemente che anche il mondo lo sia?
- Dio non è una spiegazione "semplice" di un qualcosa di complesso (l'universo): un'intelligenza che crea complessità deve essere a sua volta complessa
- Corollario: se l'universo con le sue costanti calibrate è improbabile, allora un essere in grado di operare tale calibrazione lo è ancora di più.
Ecco, questo discorso sull'improbabilità di Dio mi ha aiutato a collocarmi. L'esito della già citato cammino spirituale è quello per cui, da una decina di anni a questa parte, se qualcuno mi chiede se sono ateo di solito rispondo: "no, ma credo che Dio non esista. Nel senso che lo ritengo altamente improbabile". Dawkins sostiene che in realtà questa posizione si chiami ateismo, per cui d'ora in poi potrei classificarmi come "ateo dawkinseniano" .
Interessante e per me piuttosto originale, ancora, il discorso sulla naturale propensione al bene (e quindi alla canoncia distinzione tra bene e male) non quale conseguenza di categorie assolute, ma come frutto di un istinto profondo nell'uomo, selezionato dalla selezione naturale perché conveniente per la propagazione del genoma.
Più discutibile in quanto a mio avviso eccessivamente riduzionista, la parte relativa ai "memi", quali equivalenti culturali dei geni e come tali anch'essi sottoposti a selezione darwiniana. Non sono convinto che un semplice meccanismo di selezione culturale possa spiegare i tortuosi percorsi (spesso reversibili) dell'evoluzione della cultura (delle culture) umana.
Le riflessioni di Dawkins su questo tema sono comunque stimolanti, tra l'altro confesso di non aver ancora finito il capitolo in questione. Anzi, a ben pensarci sto facendo una sorta di pseudo-recensione di un libro che ho affrontato per metà, forse è il caso di spegnere il PC ed andare avanti nella lettura.
mercoledì, marzo 05, 2008
Peggio di una canzone della Tatangelo.
Qualcuno mi spiega la "consecutio logica" di questa frase, estratta da un articolo del Corriere?
" E' stata l'abilità della giovane copilota a salvare la vita dei 131 passeggeri e del suo equipaggio all'aeroporto di Amburgo durante lo spettacolare atterraggio da brivido sabato scorso. Grazie poi alla prontezza nel «riattaccare» del capitano è stata evitata la tragedia. Maxi, 24 anni, è diventata l'eroina del Paese."
domenica, marzo 02, 2008
Messaggi subliminali.
Maledetti Baustelle.
Tu ascolti un loro album, uno qualsiasi, e la prima volta ti dici convinto: è una merda. Poi però succede che una qualche forza misteriosa ti spinge ad ascoltarli una seconda volta e a quel punto sei fottuto. Non riesci più a smettere, a toglierti quelle canzoni dalla testa e alla fine sei costretto ad ammettere che Amen, per esempio, è un album bellissimo.
Maledetti.
I figli degli operai, i figli di chi è qualcuno e di chi non lo sarà mai.
Sostanzialmente condivisibile il discorso di Veltroni sull'ascensore sociale, sulla necessità di permettere finalmente anche al figlio dell'operaio di diventare avvocato.
Non credo che la tesi del segretario del PD si spinga fino al punto di ipotizzare una carriera da operaio al figlio dell'avvocato, ragion per cui mi rimane un dubbio: ma di quanti cazzo di avvocati ha bisogno 'sto benedetto Paese?





