LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
lunedì, agosto 16, 2004
La mia ragazza mi ha tamponato.
A proposito della batteria scarica, il fatto avveniva stamani dopo il rifornimento sulla strada verso il lavoro.
Una volta appurato lo stato di morte cerebrale del mezzo, il sottoscritto provvedeva a chiamare rinforzi, materializzatisi nella mia presto consorte e nel di lei padre (il presto mio suocero), provvidenzialmente in questi giorni in ferie dalle mie parti.
La squadra di pronto intervento veniva organizzata quindi secondo il seguente schema: il presto suocero, dall'alto della sua pluriennale esperienza, ai comandi, io e Amelie dietro il mezzo, addetti all'uso della mera forza bruta.
La spinta impressa dall'atletico e agile sottoscritto si rivelava subito eccessiva per la pur forte ragazza, la quale si dimostrava incapace di tenere il ritmo imposto, presto lasciando solo il baldo giovinotto a spinger l'inanimato arnese.
L'encomiabile generosita' della promessa sposa, pur tuttavia, faceva si' che ella restasse in scia al mezzo, nel goffo tentativo di riprendere la posizione perduta.
Allorche' l'anziano pilota provvedeva a rilasciar il giusto pedale, l'inanimato oggetto, come e' giusto ci si aspetti, rallentava, tossiva e si contorceva rinvenendo dal suo sonno temporaneo.
Nel contempo la fanciulla, non avvedutasi del novello stato del risvegliato mezzo, andava maldestramente a schiantarsi sullo stesso, arrecando a se stessa danno trascurabile, ma nel contempo segnando in modo non banalmente reversibile la carrozzeria metallizzata, che si piegava e rientrava in maniera evidente e pressoche' definitiva.
Seguiva cazziatone del sottoscritto, ancorche' attenuato dall'evidente soddisfazione di poter riprendere la via verso l'agognato posto di lavoro.




