LUCCICANZA
(Del poco che avanza)
martedì, novembre 02, 2004
Vecchia Zelanda.
Nonostante l'accorato appello di Lester, nei giorni passati non ho trovato un momento tranquillo in cui buttar giù qualche impressione a caldo sulla Nuova Zelanda.
Stasera, assai cazzeggiante perché moglieprivato, ad un paio di settimane dal rientro in patria, potrei al limite confezionare un post che raccolga i sedimenti di quelle sensazioni.
E però sorge un problema.
E' noto che il neurone, come una piccola capacità elettrica, tende a scaricarsi nel tempo e l'intricata rete cerebrale che compone il ricordo a perdere di definizione con il passar dei giorni, come un quadro che vede sciogliere i suoi colori o una foto che si sfoca.
Si dà il caso che il processo di scarica si trovi ad essere particolarmente accelerato in colui che scrive, tanto che egli dubita di poter riportare su questo foglio un ritratto che sia in grado di trasmettere anche solo un briciolo di emozione in più di una Guida Mondadori.
L'invito perciò è di comprare suddetta guida, o meglio (molto meglio) quella della Lonely Planet, e di recarvi di persona all'altro capo del mondo.
Per il resto lascio ai posteri (coloro che leggono il post) una sentenza poco articolata, ma non per questo priva di fondamento: la Nuova Zelanda è semplicemente meravigliosa.
O almeno così mi par di ricordare.




